Inter, addio Europa. Icardi crea, Handa distrugge

Calcio

VIDEO. Il problema per i nerazzurri è che sanno essere i peggiori nemici di se stessi, più tosti della sfortuna che si avvale anche dei guanti di Perin del Genoa per respingere la conclusione di Hernanes. Bilancio dopo l'ennesima sconfitta

Manca la firma di entrambi sul rinnovo, intanto Icardi continua a metterla su quasi ogni partita e Handanovic su quasi ogni errore clamoroso. L'uno crea, l'altro contribuisce a distruggere e il risultato è: sconfitta e addio all'Europa per l'incredulità che dalla panchina di Mancini si estende a ogni singolo tifoso, di fronte all'11esimo gol regalato in questo campionato. Icardi ne ha segnati 20 e ha raggiunto Kane del Tottenham al primo posto nella classifica dei bomber più giovani e più prolifici all'interno dei 5 principali campionati europei. Blindarlo è un obbligo.



L'Inter intende farlo e lui vuole rimanere, ma meglio non attardarsi, visto il rendimento, che comprende anche il sesto assist, per il raddoppio di Palacio e singolari doppiette da record: due gol annullati in 15", uno discutibile: guizzi che non portano punti, ma rendono l'idea della notevole costanza con la quale sa proporsi quando l'azione offensiva si fa davvero pericolosa.

Immagine chiara della stagione, almeno quanto l'altro incredibile uno-due: palo di Hernanes e traversa di Brozovic nell'arco, addirittura, di 4"…. Il problema per l'Inter è che sa essere la peggiore nemica di se stessa, più tosta della sfortuna, che si avvale anche dei guanti di Perin per respingere la conclusione di Hernanes. Resta la recriminazione le tante follie, arrivate anche in una sera nella quale Handanovic aveva invece compiuto almeno 3 parate d'alto livello prima di ricadere con la complicità di Ranocchia. Crolli alternati a interventi provvidenziali. Alti e bassi suoi e di tutta l'Inter, costretta a guardare l'ennesima sconfitta, nonostante Icardi, protagonista anche all'ultimo di un rigore dubbio, ma negato. Quanto l'accesso all'Europa.