Garcia: "Juventus favorita per lo scudetto, Roma outsider"

Calcio
L'allenatore della Roma al lavoro a Pinzolo (Foto da Twitter)
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L'allenatore della Roma parla per la prima volta a Pinzolo: "Bianconeri restano favoriti, obiettivo Champions". Sul mercato: "Cerchiamo tre giocatori, per ruoli ben precisi, ma non dobbiamo avere fretta. Questa è la strategia"

Prima conferenza stampa di Rudi Garcia nel ritiro di Pinzolo. "Sono entusiasta e sereno: le cose non sono cambiate, lavoriamo sempre allo stesso modo". Così l'allenatore scaccia la voci di una sua presunta insoddisfazione, tra mercato e nuovo staff. "Con il Presidente ero già in sintonia da gennaio sul cambiamento dello staff e sul miglioramento delle strutture. Ovviamente arriveranno giocatori nuovi, ma non dobbiamo andare di fretta: bisogna prendere i giocatori giusti".
Garcia sul mercato - "Il gruppo è lo stesso dello scorso anno. Al momento c'è solo l'innesto di Iago Falque. E' un vero giocatore di pallone, un uomo molto umile. Ha grandi valori. Ci aiuterà tanto sul campo e fuori: ha qualità molto importanti. Il mercato? Si parla sempre di arrivi e partenze. Siamo in costante contatto con Pallotta, Zanzi, Baldissoni e Sabatini. Io voglio tenere tutti i giocatori che sono qui in ritiro. In più voglio assicurare che avremo una squadra sempre più competitiva. Cerchiamo infatti tre giocatori, per ruoli ben precisi, ma non dobbiamo avere fretta. Questa è la strategia", ha aggiunto Garcia.

Obiettivo Champions - "Saremo degli outsider e la Juve resta favorita. Per me però la squadra è in fase di crescita. Vogliamo sempre migliorare e lavoriamo per questo. L'obiettivo è qualificarci per la terza volta consecutiva in Champions League". A differenza  dell'anno passato Rudi Garcia non considera la Roma favorita per il tricolore. "Quello che mi auguro è che torneremo ad avere un gioco offensivo e spettacolare perchè la gente viene allo stadio per divertirsi. L'obiettivo è rivedere la Roma dei miei primi 18 mesi".

Cambio staff, tutto concordato con società - L'allenatore spiega poi come i cambiamenti nello staff e l'arrivo del nuovo preparatore sono stati concordati con la società: "Su questi cambi del mio staff avevo già parlato con il presidente e i dirigenti a gennaio per migliorare non solo le nostre strutture, ma anche le persone che lavorano per il bene della squadra. Non significa che quelli dello scorso anno non erano buoni. Siamo finiti secondi,  quindi Rongoni e gli altri sono buone persone e dei professionisti".