Garcia: "Il problema non è il turn-over, bisogna recuperare i punti persi"

Calcio
Rudi Garcia è alla terza stagione sulla panchina della Roma (Getty)
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L'allenatore della Roma stoppa le polemiche del dopo Sassuolo e pensa solo alla Sampdoria: "Non possiamo piangere sulla partita passata, i punti persi in casa vanno recuperati in trasferta e questo sarà il nostro obiettivo a Genova"

"L'Inter finora ha dimostrato di essere la più brava, ma quattro giornate sono veramente poche per dire che il campionato è già chiuso e che il distacco è irraggiungibile. La classifica ora conta più sul piano psicologico che non su quello dei punti". Così Rudi Garcia alla vigilia della trasferta della Roma in casa Samp. Per l’allenatore giallorosso, "bisogna restare tranquilli, lavorare con calma, essere motivati, ed essere giudicati se non sulla stagione, almeno su un periodo più lungo di quanto non sia oggi".

"Essere quarti in classifica con 8 punti frutto di 2 vittorie e 2 pareggi, aver vinto con la Juventus e pareggiato col Barcellona in Champions League non mi sembra catastrofico - aggiunge ancora Garcia, difendendo l'avvio di stagione della sua Roma -. Quello che conta adesso è fare una grandissima gara con la Sampdoria per prendere i tre punti. Poi giocheremo con Carpi e Bate Borisov, e chiuderemo questa striscia di impegni a Palermo. Dopo forse potremo avare una visione più chiara della situazione, ma al momento siamo come i ciclisti, pedaliamo al massimo a testa bassa per fare più punti possibili in Italia e in Europa".

Sulle critiche ricevute per l'ampio ricorso al turnover, infine, Garcia sottolinea che "non c'è una regola fissa quando se ne parla, il problema è giocare abbastanza bene per vincere, e col Sassuolo potevamo fare meglio, ma è inutile tornare a parlarne, la partita che conta è quella di domani. Non abbiamo il tempo di piangere sul passato, dobbiamo concentrarci sulla Sampdoria, anche perché l'obiettivo è recuperare in trasferta i punti persi in casa".