Juve-Napoli, la sfida totale: nella storia mai così incerta

Calcio

Massimo Corcione

E' il giorno di Juventus-Napoli, sfida Scudetto della 25.a giornata (Foto Getty)

L'EDITORIALE. Stasera l'attesa partita dello Stadium, che è quasi una prima volta. Un confronto molto diverso da quelli degli anni di Altafini core 'ngrato ma anche dell'epoca di Maradona, quando la vittoria azzurra era un’eccezione, uno scherzo giocato al destino, predestinato a essere bianconero

Stavolta per Juve-Napoli dovranno arrendersi anche gli archivisti più irriducibili. Non parliamo più di José Altafini core ‘ngrato che posticipa di una vita il primo scudetto napoletano e neppure dei tre gol di Careca a Torino. Quelli li racconterà lui stesso, ospite esclusivo del pre-partita su Sky Sport. Questa Juventus-Napoli è davvero un’altra cosa, quasi una prima volta. È un match alla pari, come non lo fu negli anni di Diego re: la vittoria del Napoli era comunque un’eccezione, uno scherzo giocato al destino, predestinato a essere bianconero.

Solo Pogba non partecipa al disegno juventino di restarsene all’ombra, lasciando che i riflettori abbaglino gli altri, quelli del Napoli che mai avevano realizzato 8 vittorie consecutive. Quasi che quella serie e il vantaggio di due punti in classifica facciano più notizia dei 14 successi infilati da Allegri, l’unico a ostentare sicurezza anche quando tutti parlavamo di ciclo finito, di squadra appagata, di progetto da aggiornare con correttivi indispensabili. Allora tutti parlavano di Mancini e di Sarri, l’allenatore in tuta e libretto. Un girone dopo la Juve c'è, ma vorrebbe restare ancora qualche giorno lontano dalla luce.

Difficile, diciamo impossibile quando ti guarda tutta l’Europa e mezzo mondo, quando l’Argentina si divide tra Dybala e Higuain come in Italia accadeva per Coppi e Bartali, quando in Francia si domandano che Nazionale costruirà Deschamps intorno a Pogba nel prossimo europeo da giocare in casa e Conte ancora non ha deciso se perdonare Insigne, ma è stracerto di puntare sulla difesa juventina, visto che non ha Koulibaly. In mezzo a questo festival di motivi più o meno orecchiabili, c’è lo Scudetto. Juve e Napoli stavolta pari sono. E questa è la notizia da consegnare agli archivi, insieme con il risultato impossibile da prevedere.