LA FOTOGALLERY. Con il Napoli lontano 6 punti dai bianconeri e le ambizioni di Champions svanite per i rossoneri, c'è il rischio - in campo o a casa - di sottovalutare la gara di San Siro. Occhio: è un crocevia che può cambiare molte carte in tavola, dalla corsa Scudetto al futuro di Mihajlovic. E in fondo, qualunque sia la posta in palio, è sempre Milan-Juve
1. Se vince la Juve, il cammino verso lo Scudetto diventa una discesa comoda. Palermo, Lazio, Carpi, Verona e Sampdoria – salvo legittime sorprese – non preoccupano l'armata bianconera, che non sembra arrestabile. Solo la trasferta di San Siro e quella di Firenze possono mettere ancora qualche brivido. Ma la gara del Franchi si giocherà nel weekend di Roma-Napoli, con i ragazzi di Spalletti potenziali giudici del titolo -
Le probabili formazioni di Milan-Juve
2. Abbandonato il sogno Champions, il Milan ha l'obbligo morale di centrare almeno l'Europa League, ma il Sassuolo è lì dietro a un solo punto. Più che una questione di soldi ormai è un affare di prestigio: due stagioni di fila senza coppe europee per il club delle 7 Champions League – e per il suo presidente - sarebbero un'onta inaccettabile. Ma la corsa è apertissima -
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3. Sei punti dalla Juventus a 7 giornate dalla fine sono un K2 da scalare a piedi nudi per il Napoli privo di Higuain. Ma c'è da scommettere che anche il più scaramantico dei tifosi azzurri una speranziella, "rint'o core", la tiene: passa per forza dalla gara di San Siro, contro quel Milan che al San Paolo bloccò la squadra di Sarri sull'1-1 -
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4. Perdere male contro la Juve potrebbe anticipare i tempi di un addio che sembra ormai scontato: per Mihajlovic la partita è fondamentale. Galliani non ama esonerare a campionato in corso, Berlusconi pensa già a Brocchi. Dopo una settimana di ritiro sarà interessante capire se Sinisa conserva ancora le doti di motivatore per cui era stato ingaggiato -
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5. Gigi contro Gigio. Buffon contro Donnarumma. I due Gianluigi (il destino a volte è così banale) hanno esordito entrambi da ragazzini perché il talento non poteva attendere: il miglior augurio per Gigio è di percorrere la stessa strada di Gigi, e tra 21 anni – quelli che li separano – trovare un erede fatto della sua stessa pasta -
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6. La Juve fuori dalla Champions punta il double, il Milan sogna l'unico trofeo ancora raggiungibile: la gara di sabato sera sarà un gustoso antipasto della finale di Coppa Italia del 21 maggio. I favori sono tutti per i ragazzi di Allegri, ma un risultato a sorpresa a San Siro potrebbe aprire scenari inattesi -
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7. La seconda piazza della classifica marcatori, dominata da Higuain, è condivisa da Bacca e Dybala: 14 reti a testa, meno della metà del “Pipita”. L'assenza della “Joya” a San Siro è un'occasione per il colombiano di dimostrare di meritare il titolo di vice-capocannoniere. Ma fin qui solo due volte ha segnato contro squadre più avanti in classifica: Inter e Fiorentina -
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8. Fossero un unico giocatore, prodotto della fusione dei due, sarebbe un fenomeno: grinta, applicazione, intelligenza tattica di Mandzukic e tecnica, potenza, classe di Balotelli. I due “Mario” della gara però saranno uno contro l'altro: vedremo chi sarà più Super -
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9. Mancano meno di 100 giorni all'inizio dell'Europeo e Antonio Conte non ha ancora deciso tutte le pedine dello scacchiere azzurro in Francia. Sabato a San Siro, non tutti dall'inizio, ci saranno Bonaventura, De Sciglio, Montolivo, Antonelli, Abate, Zaza, Romagnoli, Rugani, Balotelli. Tutti con un ottimo motivo per fare bella figura -
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10. Che sia la finale di Champions League o un triangolare estivo, la sfida che vale lo Scudetto o un ottavo di Coppa Italia, Milan-Juve conserva il fascino di sempre. Se non altro in campo ci sono 49 titoli di campione d'Italia, e una rivalità che parte dalla notte dei tempi e arriva al celeberrimo “gol di Muntari”. Vale la pena dare una sbirciata al prossimo capitolo -
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