Zanetti non molla: "Nelle ultime sei partite dobbiamo dare tutto"

Calcio
Javier Zanetti, vicepresidente dell'Inter, crede ancora nel terzo posto (foto LaPresse)
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Il vicepresidente dell'Inter crede ancora nel terzo posto: "Abbiamo ritrovato un buon ritmo, in questo finale di campionato dobbiamo conquistare più punti possibili. Per uscire dalla crisi la parola d'ordine è lavoro"

Ultimo appello per l'Inter. Sabato sera a San Siro, con il presidente Thohir presente in tribuna, i nerazzurri dovranno provare a fermare la squadra di Sarri per salvare l'onore di una stagione che risulterebbe amara senza la qualificazione in Champions League. "Fino a Natale eravamo primi in classifica, poi abbiamo perso compattezza. Nell'ultimo mese abbiamo ritrovato un buon ritmo, dopo la sconfitta in casa contro il Torino è arrivata la vittoria a Frosinone. Nelle ultime sei partite dobbiamo conquistare più punti possibili. Per uscire dalla crisi la parola d'ordine è una sola: lavoro", ammonisce il vicepresidente Javier Zanetti in un'intervista al quotidiano croato Novilist.

Mancini ritrova Sarri - C’è un quarto posto da difendere, con la Fiorentina distante solo due lunghezze, e conquistare i tre punti significherebbe mettere pressione alla Roma impegnata sul difficile campo di Bergamo. I nerazzurri non si danno per spacciati e credono ancora nella Champions. Sabato sera Mancini e Sarri si rivedranno faccia a faccia a San Siro tre mesi dopo la polemica scaturita durante il match di Coppa Italia. "Gli stringerò la mano", assicura Mancini. Entrambi si giocano le residue speranze di rendere un sogno realtà. Sarri, senza Higuain, vuole ridurre il distacco dalla Juventus per credere ancora nello scudetto. Mancini, con tutta la rosa a disposizione, vuole dimostrare a Thohir che l'obiettivo Champions non è fuori dalla portata dell’Inter. Thohir arriverà a Milano sabato, sarà il momento di fare chiarezza anche con Moratti sul futuro dell'Inter, prima di lasciare l'Italia per la Francia.