Brocchi: "Continuerò con le mie idee, al Milan o altrove"

Calcio
Cristian Brocchi, 40 anni, il suo Milan affronta il Frosinone nella 36.a giornata di A (Foto Getty)
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L'allenatore del Milan, che nella 36.a giornata affronta il Frosinone, parla del futuro e della sua filosofia di gioco: "So che in questo momento il risultato è troppo importante, ma la gente allo stadio non deve vedere una squadra chiusa"   

"La mia idea di calcio è che gli spettatori allo stadio non devono vedere una squadra chiusa dietro per ripartire. Continuerò a percorrere questa strada, qua o altrove": Cristian Brocchi ribadisce che insisterà sulla sua filosofia per provare a conservare la panchina del Milan, pur sapendo che "in questo momento il risultato è troppo importante. In Italia è la regola numero uno. Se giochi così così ma vinci hai fatto una grande partita".

Contro il Frosinone "dobbiamo ottenere i tre punti, ma non significa che chiederò alla squadra di stare arroccata per vincere in contropiede", ha chiarito l'allenatore promosso tre settimane fa dalla Primavera alla prima squadra rossonera: "Chi direbbe di no se il capo gli prospettasse un ruolo di massimo livello? Non posso dire che il tempo abbonda, ma anche grandi allenatori hanno avuto difficoltà all'inizio: Sacchi ha svoltato a novembre, Guardiola ha fatto fatica all'inizio, Sarri ci ha messo due mesi e mezzo prima di far iniziare a giocare il Napoli. Ma non può essere una giustificazione. Ieri - ha aggiunto- mi sono divertito a vedere la nostra Primavera, ha giocato un bel calcio e ha perso il derby. L'Inter guarda più alla fisicità e alla concretezza. Io ho le mie idee, continuerò a percorrere questa strada qua o altrove".