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Messico-Usa: tifosi fischiano l'inno e insultano Trump

Calcio
Gli insulti a Trump (Getty)

Gli 81mila tifosi dello Estadio Azteca hanno sfruttato la partita di qualificazioni ai Mondiali per esprimere i loro sentimenti verso il presidente americano. I messicani hanno anche fischiato l’inno americano

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Alla fine in campo è stato un 1-1, ma quella tra Messico e Usa è stata molto di più che una semplice partita di calcio valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2018. Colpa del presidente americano Trump e della sua politica anti immigrazione assolutamente sgradita ai vicini di casa messicani. Che, per l'appunto, non si sono fatti sfuggire l'occasione di una partita di calcio contro la nazionale del paese guidato dall'ex tycoon e hanno messo in scena una vera e propria manifestazione anti Trump. Magliette, fascette, cappellini tutti con slogan contro il presidente Usa, insultato a più riprese dai tifosi che festanti entravano allo stadio, al cui interno spiccavano gli striscioni con la scritta: “Espellete Trump”.

I tifosi americani fraternizzano con i messicani contro Trump

Vigilia pesante

Alla vigilia il ct degli Usa Bruce Arena aveva ribadito che il match non avrebbe dovuto avere sfumature politiche: “Io vivo in California e sono il primo ad aver avuto modo di apprezzare il contributo che molti immigrati messicani hanno dato alla nostra società e gli sforzi che hanno fatto per migliorare la loro posizione sociale. Ho un enorme rispetto del Messico e della sua meravigliosa gente – continua il ct - mi dispiace tantissimo che a questa sfida calcistica siano stati attribuiti dei significati politici".

La partita

Dopo i fischi durante l’inno, ci ha pensato l’ex romanista Michael Bradley ad ammutolire il pubblico con uno splendido pallonetto ad inizio. Carlos Vela aveva pareggiato con un sinistro dal limite dell'area al 23’. Nella ripresa traversa piena di Herrera su punizione e risultato che non cambia fino al termine. Il Messico mantiene il comando del girone finale della zona con 14 punti, davanti a Costa Rica e Usa che ne hanno 8. Seguono Panama, Honduras e Trinidad&Tobago. I primi tre andranno ai Mondiali di Russia 2018, la quarta classificata giocherà un doppio spareggio con una rappresentante dell'Asia.