Giggs, prima uscita dal nuovo CT del Galles: viaggerà low cost e senza assistenti

Calcio
Ryan Giggs, nuovo CT del Gallles (getty)
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In occasione del sorteggio della Nations League di mercoledì 24 gennaio, l'ex stella del Manchester United viaggerà con un volo Easyjet e senza staff al seguito

NATIONS LEAGUE, FORMULA E FASCE DELLA NUOVA COMPETIZIONE

Una nuova avventura al via: per Ryan Giggs è già l’occasione della (seconda) vita. L’ex stella del Manchester United è stato infatti ufficializzato pochi giorni fa come nuovo Commissario Tecnico del suo Galles: un impegno di grande responsabilità, il primo della sua carriera da allenatore. E il 44enne di Cardiff si è già fatto notare, non solo nella conferenza stampa di presentazione, in cui ha promesso professionalità, dedizione e vittorie. Mercoledì 24 gennaio, infatti, sarà il momento della sua prima uscita ufficiale da CT, che si prospetta a dir poco bizzarra: in occasione del sorteggio della nuovissima Nations League, competizione per 55 nazionali organizzata dalla Uefa, Giggs approderà a Losanna, in Svizzera, senza nessun componente del suo staff né della Federazione. E c’è di più: prenderà un volo diretto da Manchester… Low Cost. Come riportato dal Daily Mail, l’ex fantasista avrebbe felicemente scartato una serie di voli in Business Class offertigli dagli addetti all’organizzazione della trasferta, decidendo di optare per un comune trasferimento Easyjet. Un messaggio, questo, che Giggs ha voluto lanciare per sottolineare il suo cambiamento e la sua vicinanza alla gente gallese.

Giggs: "Mi divertirò, ma solo vincendo"

Pochi giorni fa la presentazioni di Giggs - successore di Coleman - da nuovo CT del Galles: "È una giornata emozionante, ci aspetta un duro lavoro per costruire una squadra vincente - ha dichiarato l'ex United nell'occasione - Darò il massimo, ho sempre amato giocare per il mio paese ed è probabilmente il momento in cui mi sento più orgoglioso nella mia vita. Era un'opportunità che non potevo rifiutare. Il mio ruolo di assistente al Manchester United mi è piaciuto, ma volevo rientrare nel mondo del calcio. Non partecipiamo ad un Mondiale dal 1958 ed ho tanta voglia di farlo. Ho giocato 65 volte per la mia nazionale e da allenatore farò lo stesso, sarò professionale. Tante volte è stato detto che una buona carriera come giocatore non significa diventare un buon manager. Ma farò esattamente quello che ho fatto come calciatore. Se mi divertirò? Solo vincendo le partite. Tocca a me ora dare tutto e rendere orgoglioso il mio paese, proprio come è accaduto due anni fa agli Europei. Hanno dimostrato di avere grandi giocatori e spirito di squadra. Voglio creare una squadra emozionante e che abbia equilibrio, un gruppo di calciatori pronto a disputare tornei importanti".  

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