Emanuele e Antonio Filippini, gemelli contro in Serie D: prima sfida tra i due in panchina

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Dopo una vita trascorsa insieme in campo, i gemelli Filippini si sono sfidati per la prima volta da allenatori in Serie D. Vittoria per il Rezzato di Emanuele, che ha battuto 4-2 il Trento di Antonio. In rete anche Sodinha

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Ripensando a tutte le battaglie vissute insieme nel corso di una lunga carriera, sfidarsi non sarà stata la cosa più semplice del mondo. Emanuele e Antonio Filippini, un binomio quasi inscindibile. Anni e anni di corse e sacrifici con la stessa maglia addosso, prima di intraprendere una nuova carriera, quella di allenatore. E’ così che due tra i gemelli più famosi del calcio italiano si sono sfidati in panchina per la prima volta. Girone B di Serie D, Emanuele a guidare il Rezzato – in piena lotta per la promozione in Serie C -, Antonio a cercare la salvezza con il suo Trento. Ad avere la meglio è stata la squadra allenata dal primo, che grazie alla vittoria per 4-2 sul fratello-rivale è salito al primo posto in classifica. Una cornice di tutto rispetto a fare da sfondo alla suggestiva sfida, sbloccata da un’altra vecchia conoscenza del calcio professionistico, Sodinha, ex Brescia. Sì, proprio la squadra con la quale i gemelli Filippini, tra Serie A e Serie B, hanno giocato fianco a fianco dalla stagione 1995/96 all’annata 2001/02, quando per la prima volta si separarono a causa del passaggio di Emanuele al Parma. Poi altre esperienze condivise, tra Palermo, Lazio e Livorno, prima di appendere gli scarpini al chiodo e ritrovarsi per la prima volta da avversari in panchina. Nel frattempo anche l’avventura – sempre rigorosamente insieme - a ritmo di rock, nella band 'The Stalker'. 

Antonio Filippini: "Mio fratello mi ha fatto il segno '4' con la mano"

Una sfida comunque combattuta, nonostante il risultato rotondo a favore del Rezzato. Antonio Filippini, allenatore del Trento, ha parlato delle emozioni vissute nel corso della partita contro il fratello ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. "Al di là del risultato, la cosa certa è che è stata una bella giornata perché per la prima volta due gemelli si sfidavano in panchina. Al termine della gara entrambi abbiamo commentato alla stessa maniera: è stato un match tirato – ha detto Antonio Filippini -, potevano vincere entrambe le squadre, ma alla fine la superiorità tecnica del Rezzato ha prevalso. Il percorso di avvicinamento alla gara? Giornalmente ci scambiavamo ‘consigli’ sulle formazioni, ma ovviamente nessuno dei due diceva la verità all’altro. Cambiavamo continuamente schema e abbiamo anche iniziato con delle battute scaramentiche: 'Tranquillo, vinci tu!', diceva uno, 'Hai già i tre punti in tasca', rispondeva l’altro. Ed una battuta è arrivata anche appena ho visto la formazione che ha schierato: 'Hai rispolverato Sodinha?', gli ho chiesto. Lui mi ha risposto che avrebbe avuto bisogno di uno bravo a calciare da fermo. E in effetti Sodinha ha segnato su rigore. A fine partita Emanuele mi ha fatto il segno '4' con la mano, per ricordarmi così le reti che mi aveva rifilato".

L’emozione di mamma e papà e il sogno Serie A

Sentimenti forti in campo ma soprattutto in tribuna, dove era presente anche il padre dei gemelli Filippini. La madre, invece, ha preferito non assistere alla gara e non avere notizie fino al fischio finale. A raccontarlo è stato sempre Antonio Filippini. "Mio padre si è fatto coraggio ed è venuto a vederci allo stadio per la prima volta da quando alleniamo. Probabilmente lo ha fatto perché non aveva nulla da perdere. Mia mamma, invece, era troppo tesa per guardare la partita – ha detto l’ex centrocampista -, prima del fischio d’inizio ha spento tutto e fino alla fine non ha voluto sapere il risultato, anche se sono sicuro che sperava in un pareggio". In chiusura, prima di uno sguardo al sogno nel cassetto, anche una battuta sulla musica: per Antonio, che con il fratello Emanuele si esibisce nella band rock 'The Stalker', una dedica particolare. "Condividiamo anche questa bella passione per la musica, ci ritroviamo ogni due settimane per fare le prove in vista dei concerti che facciamo a scopo benefico. Se mio fratello mi dovesse dedicare una canzone dopo questa partita, probabilmente sceglierebbe 'La dura legge del gol' di Max Pezzali".  Infine un obiettivo per il futuro: "Ci piacerebbe essere la prima coppia di allenatori gemelli in Serie A – hanno detto entrambi a La Gazzetta dello Sport -, vorremmo sfatare questo tabù occupandoci magari uno della fase difensiva e uno della fase offensiva".

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