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Santos, Sampaoli restituisce lo stipendio per solidarietà nei confronti dei giocatori

Calcio

Il club brasiliano è in difficoltà economiche e non paga i giocatori da due mesi. L'allenatore ha così deciso di restituire lo stipendio finché non lo riceveranno anche i suoi ragazzi: "I leader devono dare l'esempio, chiunque l'avrebbe fatto"

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E adesso chiamatelo "San...Paoli". Rinunciare ai soldi non è mai facile, e il mondo del calcio in questo senso sforna di continuo storie di ingordigia, ma ogni tanto non manca l'esempio positivo, che questa volta arriva dall'allenatore del Santos, l'argentino - ex Ct della Seleccion all'ultimo Mondiale - Jorge Sampaoli. Il club brasiliano è in difficoltà economiche e da un paio di mesi non paga i giocatori. A malapena è riuscito a versare lo stipendio all'allenatore che però, per solidarietà nei confronti della squadra, l'ha restituito. O tutti o nessuno.

Finora solo tante promesse da parte dei vertici del club, che si erano impegnati con la squadra a risolvere tutti i problemi entro l'inizio di marzo. Cosa puntualmente non avvenuta, con lo stesso Sampaoli in prima linea a criticare la società e adesso deciso ad aspettare insieme ai suoi ragazzi il versamento degli stipendi arretrati

"I leader devono dare l'esempio", ha detto Sampaoli, spiegando il suo gesto nella conferenza stampa dopo la partita persa 4-0 contro il Botafogo. "Il Santos è un club con una grande storia e deve esserne all'altezza. Lo stesso devono fare i suoi leader. Lo staff tecnico ha ricevuto lo stipendio puntualmente, ma lo abbiamo restituito vista la situazione. Chiunque lo avrebbe fatto". Qualche dubbio su quest'ultima frase; intanto chapeau. E' anche con gesti di questo genere che ci si può guadagnare la fiducia dei propri calciatori.