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Beffa Var, Chapecoense perde campionato. Il presidente non ci sta: "Vergogna". VIDEO

Calcio

La Chapecoense ha perso il torneo Catarinense ai calci di rigore tra le polemiche: protagonista il Var, che non ha convalidato un gol fantasma. Il presidente della Chape chiede la ripetizione del match: "Una vergogna"

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È bufera Var in Brasile. Lo strumento di assistenza tecnologica agli arbitri, infatti, è stato protagonista assoluto nella finale del torneo Catarinense, nella quale si sono giocate il titolo Chapecoense e Avai. E il club che qualche anno fa è stato colpito da un terribile disastro aereo è stato letteralmente beffato: colpa di una decisione abbastanza controversa che ha assegnato il trofeo agli avversari.

Gol o non gol?

Il 'fattaccio' si è verificato durante i calci di rigore, ai quali si è arrivati al termine del match finito in parità. Nel campionato Catarinense è possibile ricorrere al Var, ma non è in vigore la Goal Line Technology. Per questo l’ultimo tiro dal dischetto della Chapecoense, che dopo aver colpito la traversa sembrerebbe essere rimbalzato oltre la linea di porta, ha assunto i toni di una sceneggiatura thriller: se il pallone fosse stato giudicato dentro, l’incontro sarebbe proseguito, in caso contrario, il titolo sarebbe finito nella bacheca dell’Avai. Nonostante le immagini sembrassero suggerire il contrario, il Var ha deciso di non assegnare il gol, beffando di fatto la Chapecoense.

"È una vergogna, partita da ripetere"

E dopo il primo titolo 'assegnato' dal Var, il presidente della Chapecoense ha espresso tutta la propria indignazione e ha chiesto la ripetizione della partita. "Noi non riconosciamo questo risultato – ha detto Plinio David de Nes Filho -, sia chiaro. Sentiamo di avere il diritto di fare ricorso per l’errore indecoroso di questo arbitro, che deve essere fermato e tenuto lontano dal calcio brasiliano per un periodo di sei mesi o di un anno".