Ronaldinho torna libero: era detenuto in Paraguay da 5 mesi

Calcio

Al termine di un'udienza durata tre ore e trasmessa in diretta tv, l'ex campione brasiliano detenuto in Paraguay con l'accusa di essere entrato nel Paese con documenti falsi, è stato rilasciato. Era agli arresti domiciliari in un hotel di lusso dal 7 aprile

È stato rilasciato, dopo oltre cinque mesi di detenzione in Paraguay e adesso “è libero di viaggiare in qualsiasi paese del mondo, ma dovrà far sapere se cambia il suo indirizzo in modo permanente”, come stabilito dal magistrato al termine dell’udienza. L’incubo di Ronaldinho pare essere terminato: l’ex campione brasiliano, arrestato lo scorso 6 marzo ad Asuncion, è stato rilasciato insieme al fratello, Roberto de Assis Moreira, con cui era agli arresti domiciliari dopo l’accusa di essere entrato nel Paese con un passaporto falso.

Udienza in diretta tv

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Un’udienza durata tre ore e trasmessa in diretta televisiva, al termine della quale il magistrato che si occupava del caso, Gustavo Amarilla, ha stabilito il pagamento di una multa di 90mila dollari per “danni alla società”. I due fratelli, detenuti inizialmente in una stazione di polizia ad Asuncion (dove il 21 marzo Ronaldinho aveva festeggiato i suoi 40 anni) erano agli arresti domiciliari in un hotel di lusso della capitale del Paraguay dal 7 aprile, facendo comunque discutere per il loro stile di vita, con presunti party organizzati con ragazze, nonostante la detenzione. Ora, appena ottenute le autorizzazioni, i due dovrebbero fare ritorno in Brasile con un volo privato.

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