Il calcio piange la scomparsa di Giuseppe Savoldi, per tutti Beppe. L'ex attaccante di Atalanta, Napoli e Bologna è morto all'età di 79 anni. L'annuncio è arrivato dal figlio e a sua volta ex calciatore Gianluca su Instagram. Per anni è stato talent e seconda voce di Sky Sport nelle telecronache
168 gol in Serie A tra gli anni Sessanta e Settanta. Una carriera lunga oltre 15 anni e vissuta con tre maglie, Atalanta, Bologna e Napoli. Giuseppe Savoldi è morto oggi, giovedì 26 marzo, circondato dall'amore della sua famiglia. A comunicarlo il figlio Gianluca, anche lui calciatore negli anni Novanta e Duemila, sui suoi profili social: "Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all'ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell'amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche".
Una carriera nel segno del gol
Savoldi è stato uno degli attaccanti più prolifici degli anni Settanta. Ha iniziato con l'Atalanta, esordendo in Serie A nel 1965 ad appena 18 anni. Acquistato dal Bologna, in rossoblù ha trovato una continuità che gli ha permesso di chiudere in doppia cifra tutti i campionati dal 1970/71 al 1974/75, vincendo il titolo di capocannoniere nel 1973 con 17 gol, gli stessi di Pulici e Rivera. La media realizzativa si è mantenuta alta anche al Napoli, dove ha continuato a segnare fino al 1979, anno del ritorno a Bologna. Una nuova stagione con 11 reti prima di un altro ritorno, quello all'Atalanta in Serie B. Tra Bologna e Napoli ha conquistato tre Coppe Italia, nel 1970 e 1974 con i rossoblù e nel 1976 con gli azzurri. L'azzurro dell'Italia invece lo ha indossato solo in quattro circostanze, tutte nel 1975. Riuscì a segnare un gol nell'ultima apparizione, nell'amichevole vinta 3-2 contro la Grecia. Dopo una parentesi in panchina tra Serie C1 e C2, per anni è stato anche talent e seconda voce nelle telecronache di Sky Sport.
Il primo trasferimento miliardario
Beppe Savoldi è stato parte non solo della storia del calcio italiano, ma anche del calciomercato. Il Napoli per acquistarlo dal Bologna spese 1 miliardo e 400 milioni di lire più la cessione di Sergio Clerici e la comproprietà di Rosario Rampanti, valutate complessivamente 600 milioni. A quell'epoca nessun trasferimento in Italia si era avvicinato a quella cifra, che gli valse l'appellativo di "Mister due miliardi". Memorabile in azzurro la quaterna rifilata alla Juventus in un match di Coppa Italia vinto 5-0 nel 1978. Sia col Napoli che con il Bologna ha vinto anche una Coppa di Lega italo-inglese, competizione giocata un tempo tra le vincitrici delle coppe nazionali di Italia e Inghilterra.