Coppa del Golfo, Oman e Iraq pari in tutto: chi passa? Decide la monetina… in hotel
LA STORIAL'estrazione nell'albergo di lusso (che ci crediate o no) non è neanche la parte più strana della storia: l'Oman segna il gol qualificazione nel finale di partita, pareggia l'Iraq in tutti i principali criteri di classifica avulsa e la supera grazie alla regola del fair play (per un solo cartellino giallo subìto in meno!). Peccato che l'autore della rete si tolga la maglia e…
Questa storia, per capirla bene, va spiegata con calma e nell'ordine cronologico degli avvenimenti, esattamente come un detective che spiega la soluzione del caso alla fine del film. Oman-Iraq è stata, sostanzialmente, una non-partita, perché giocata a distanza, iniziata alle 20.30 orario locale e terminata in hotel col lancio di una monetina.
Partiamo dal principio: la competizione in questione è la Coppa del Golfo, edizione 2026, la numero ventisette a cadenza biennale riservata alle otto federazioni affiliate alla Federazione calcistica del Golfo Arabo. Format semplicissimo: due gironi da quattro squadre dove passano le prime due, quindi semifinali e finale. Nell'ultima giornata del gruppo sono Oman e Iraq a sfidarsi per il passaggio in semifinale, ma lo fanno a distanza: l'Oman gioca contro il Kuwait, mentre l'Iraq (davanti in classifica) se la vede con l'Arabia Saudita, già aritmeticamente qualificata. Il girone funziona più o meno come quello dei Mondiali, dove una serie di criteri di classifica avulsa risolvono eventuali situazioni di parità di punti. Li conosciamo bene, in ordine sono: scontri diretti (va da sé: quello tra Oman e Iraq è terminato in pareggio), quindi differenza reti generale, gol fatti nel gruppo e — solo da ultimo — l'ormai noto sistema del 'fair play', o 'disciplina', insomma quel calcolo di malus basato su quante ammonizioni e/o espulsioni una squadra abbia ricevuto.
Inizia l'intreccio
A partite abbondantemente nel vivo la situazione è questa: l'Oman sta vincendo 2-1 la sua gara contro il Kuwait, mentre l'Iraq sta perdendo 2-0 contro l'Arabia Saudita. Poco male, pensano loro (gli iracheni): nonostante questi risultati l'Iraq (che sta perdendo) è ancora qualificato in semifinale e l'Oman (che sta vincendo) è eliminato. Ma il filo è sottilissimo: a decretare questo risultato è un solo piccolo gol di differenza reti che premia ancora, per l'appunto, l'Iraq. Poi… poi accade l'impensabile.
L'impensabile è, intanto, che l'Oman segni ancora: gol del 3-1, una rete che — improvvisamente — cambia le carte in tavola, ora le due squadre sono pari in tutto. O quasi. Pari per punti fatti (ovviamente), nello scontro diretto (come già si sapeva), ma pari anche nella differenza reti generale e per numero di gol segnati nel gruppo. Solo l'ultimo criterio rompe l'equilibrio, proprio quello dei cartellini, con l'Oman "avanti di uno", cioè nel senso che ha ricevuto un cartellino in meno; certo, peccato che l'autore del gol del 3-1 — tale Musab Al-Shaqsy — si toglie la maglia per esultare, viene ammonito e fa pareggiare le due nazionali anche nell'ultimo, remoto, criterio disponibile! E sì, questa è ancora una storia vera.
Tira una monetina
Ecco, l'altra cosa bella è che il nostro antieroe Musab Al-Shaqsy non segna proprio all'ultimo secondo, ma al minuto numero 84, quindi seguono altri dieci minuti di gioco sui due campi (le partite erano iniziate in contemporanea) dominati da calcoli su calcoli. E soprattutto da tanta incertezza: al fischio finale i giocatori dell'Oman corrono per lo stadio in festa, convinti di essersi qualificati, mentre gli iracheni restano in attesa dell'ufficializzazione della loro eliminazione. A quel punto deve intervenire la federazione: il regolamento, letto fino in fondo, non lascia spazio a dubbi. Pari in tutto? Si deve andare al sorteggio, che si tiene la sera stessa all'Hotel Intercontinental di Gedda. Due bussolotti stile sorteggio di Champions (quello vecchio), poi l'estrazione: esce l'Oman! Boato. Grande festa, soprattutto per una persona: Musab Al-Shaqsy può tirare un sospiro di sollievo.
L'esultanza (logicamente non in campo) dei giocatori dell'Oman dopo la qualificazione