30 ottobre 2017

Football Mananger 2018: i calciatori gay faranno coming out

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Nella nuova versione del più famoso videogioco manageriale, i giocatori dichiareranno la loro omesessualità. A farlo saranno degli atleti fittizzi: "Con quelli reali non possiamo, potrebbero farci causa", spiegano dalla casa di produzione

È uno dei videogiochi sul calcio più amati e deve il suo successo soprattutto alla meticolosa somiglianza col mondo reale. In Football Manager ogni aspetto di una società di calcio può essere gestito e le variabili che intervengono sono infinite. Nella nuova versione del gioco, in uscita il 10 novembre, la realtà non verrà solo imitata, ma anticipata: i giocatori gay faranno coming out. L'ha rivelato alla Bbc Miles Jacobson di Sports Interactive, la casa di produzione del videogioco: "Deduciamo dal numero di professionisti che ci siano calciatori gay che non se la sentono di dichiararlo. Trovo strano che sia ancora un problema nel calcio, così abbiamo deciso di provare a mostrare alle persone che fare coming out non è così complesso e può essere una cosa positiva".

Mondo virtuale

Non saranno le controparti dei calciatori reali a dichiarsi gay, ma quelli che Football Manager definisce newgens: giocatori fittizi che compaiono quando cominciano a ritirarsi gli atleti reali. Jacobson ha aggiunto: "Questa modalità ci permette di fare qualcosa che con i calciatori reali non possiamo portare avanti, per il rischio che ci facciano causa. Se uno di questi newgens fa parte della tua squadra, lo scoprirai da una serie di notizie nella tua casella di posta all’interno del gioco. Subito dopo, il tuo direttore commerciale ti informerà di un incremento nelle entrate del club, dovuta in parte alla nuova attenzione della comunità Lgbt per la tua squadra".

Mondo reale

L'inglese Justin Fashanu del Norwich City è stato il primo giocatore di fama mondiale a dichiarare pubblicamente la propria omesessualità, nel 1990. Morì suicida 8 anni dopo. Nel 2014 fu il turno di Thomas Hitzlsperger, ex centrocampista della Lazio, che al momento dell'annuncio si era già ritirato: "Io non mi sono mai vergognato di essere quello che sono, ma non è stato facile sedersi a un tavolo con venti giovani uomini e ascoltare barzellette sui gay. Essere omosessuale è un argomento tabù nel calcio". Robbie Rogers, americano che giocava nel Leeds United, fece coming out un anno prima. Ritenne di doversi ritirare per poterlo fare, poi tornò a giocare in Mls con i Los Angeles Galaxy.

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