Italia-Moldavia, Mancini: "Lo sport è un diritto come la scuola, è una priorità"

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Il commissario tecnico, presentando l’amichevole con la Moldavia, ha replicato alle parole del Ministro della Salute:. Lo sport è un diritto come la scuola, è praticato da milioni di italiani a tutti i livelli". E sui nazionali della Juve in isolamento fiduciario: "Arriveranno mercoledì"

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Alla vigilia della sfida amichevole con la Moldavia, Roberto Mancini ha presentato la gara in conferenza stampa, partendo dall’argomento più attuale: come il calcio si adatta al coronavirus. "I positivi non sono per forza malati, al momento non abbiamo grandi problemi. I giocatori della Juventus arriveranno probabilmente mercoledì. Che il calcio sia litigioso fa parte del nostro DNA. Bisogna pensare quando si parla: per tutti gli italiani lo sport è un diritto come la scuola. Non è una cosa così, abbiamo diritto a tutto questo ed è una priorità dal momento che è praticato da milioni di italiani a tutti i livelli" ha spiegato il commissario tecnico della Nazionale, rispondendo al ministro Speranza che nei giorni scorsi aveva definito il calcio non una priorità, invitando a parlare più di scuola che di pallone.

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Tornando alla partita, Mancini ha anticipato tante novità: "Schiereremo una squadra diversa ma non dovremmo avere problemi di conoscenza perché tutti hanno lavorato qui negli ultimi due anni". E una di queste potrebbe essere Caputo: "È qui perché porta la birra (ride, ndr). Se è qui ha delle chance di giocare, fa gol da tempo ed è un bravo ragazzo che merita di essere con noi". In ogni caso, l’Italia punterà a vincere. "La questione ranking è molto importante, non possiamo compromettere quanto fatto in questi mesi con la partita di domani. Abbiamo recuperato molte posizioni e vogliamo continuare così prima del sorteggio per le qualificazioni mondiali. Chiesa alla Juve? Era un giocatore importante per noi già quando era alla Fiorentina. Potrà migliorare" ha concluso il ct.