05 maggio 2017

La sequenza dei rigori come il "tie break"? La UEFA ci prova

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L'ultimo rigore della sequenza segnato da Cristiano Ronaldo nella finale di Champions League a San Siro (Getty)

Negli anni scorsi due professori spagnoli hanno condotto uno studio che ha portato a definire con certezza che la squadra che si presenta per prima sul dischetto è favorita rispetto all'avversaria. Così, per eliminare la disparità, hanno ideato una nuova possibile soluzione

Un nuovo modello rivoluzionario

E se la sequenza dei cinque rigori si trasformasse in un "tie break" tennistico? Uno scenario possibile che la UEFA proverà prossimamente agli Europei Sub-17. Come spiega Marca, uno studio dei professori spagnoli Ignacio Palacios-Huerta e José Apesteguia avrebbe pensato a questo nuovo modello di tiri dal dischetto sia per rivoluzionare una sequenza che secondo alcuni è diventata obsoleta, sia per evitare di favorire il calciatore (e di conseguenza la squadra) che si presenta per prima a calciare dagli 11 metri. Lo studio è arrivato alla UEFA, che avrebbe dunque intenzione di provarlo negli attuali tornei Under 17 che si stanno giocando in Croazia - per quanto riguarda la parte maschile - e in Repubblica Ceca per quella femminile. Sul sito web del quotidiano spagnolo si cerca così di spiegare come potrebbe avvenire il cambiamento: si passerebbe da un tradizionale modello AB AB, con i giocatori che si alternano per tirare il rigore, a un modello AB BA proprio come avviene nel tie break del tennis, per una sequenza che così porterebbe a un modello definitivo AB BA AB BA AB. Se poi, dopo cinque calci dal dischetto, tutto dovesse restare in equilibrio la sequenza si dovrebbe ripetere secondo l'ordine BA AB BA etc. fino al primo errore.

Chi calcia per primo è favorito

Idee, riflessioni e combinazioni che si sono sviluppate negli anni a partire dal 2010, quando i due professori spagnoli hanno iniziato a cercare una modalità per modificare il sistema attuale: sono stati analizzati oltre 2900 casi di rigori tirati in 270 sequenze tra il 1970 e 2008 e il responso è stato chiaro: il giocatore e la squadra che tirano per primi dagli 11 mentri hanno un 21% di possibilità in più di vincere rispetto al rivale. Lo studio è stato così presentato a FIFA e UEFA così come alla Federazione Spagnola di Futbol e alle federazioni europee proprio per riuscire a creare un sistema più equilibrato che divida pertanto la sequenza dei rigori in piccoli blocchi e che permetta così di alternare l'ordine dei tiratori. La teoria, inoltre, rivela con certezza per la prima volta che l'attuale sistema favorisce una squadra rispetto all'altra. Il calcio evolve, dunque, dopo l'introduzione della VAR nei prossimi anni si potrebbero vedere ulteriori cambiamenti storici che potrebbero rivoluzionare le attuali abitudini sul terreno di gioco. Il modello di Palacios-Huerta e Apesteguia, prima di essere eventualmente approvato, dovrebbe comunque passare per l'International Board.

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