03 ottobre 2017

Ekaterinburg Arena troppo piccolo: costruite due tribune fuori dallo stadio

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Ekaterinburg_Arena

Il nuovo aspetto dell'Ekaterinburg Arena in vista del prossimo Mondiale in Russia

Per adattare (e ampliare) l'impianto casa dell'FC Ural alle prossime gare del Mondiale 2018 sono state costruite due strutture esterne al perimetro dello stadio, che verranno poi smontate quando il torneo sarà terminato

Mentre le nazionali d’Europa e di tutto il mondo continuano ad inseguire il sogno Mondiale, anche la Russia - paese ospitante della competizione nel 2018 - si prepara ad accogliere il torneo più importante a livello calcistico della prossima estate. Una nazione in fermento, che lavora per essere pronta e che per poter mostrare la sua faccia migliore dopo la Confederations Cup dello scorso giugno, si è trovata anche a dover rivedere alcuni impianti in cui verranno giocate le gare del Mondiale. Lo stadio che ha subito una modifica importante - e decisamente molto curiosa - è l'Ekaterinbrg Arena, casa dell'FC Ural.

Inaugurato nel 1957, costruito nel giro di quattro anni, viene chiamato anche Central Stadium e inizialmente ospitava anche eventi non solo calcistici, come corse di atletica o pattinaggio sul ghiaccio. La sua reale capacità e di 27.000 posti ma a metà degli anni 2000 è iniziato il processo di sviluppo dell'intero impianto. I lavori sono cominciati nel 2007, sono stati completati nel 2011 e hanno così aumentato i posti per gli spettatori. Quando però il comitato che ha scelto la Russia come paese organizzatore del prossimo Mondiale ha affidato alla città il compito di ospitare alcune gare del torneo (nel 2012) sono nati alcuni problemi perché il recente rinnovo del Central Stadium non incontrava gli standard FIFA. Per questo motivo sono iniziati i nuovi lavori di adattamento che hanno così garantito una capacità totale di 35.000 posti a sedere. Di certo l'aspetto dell'Ekaterinburg Arena oggi non è certo comune.

Lo stadio, ben visibile in mezzo ai grandi palazzi della città, presenta due aperture in corrispondenza delle curve che hanno così permesso di costruire due strutture esterne al perimetro originale. Due tribune fuori dallo stadio, insomma. Un modello probabilmente unico certamente curioso. Difficile immaginare oggi che i lavori sono quasi ultimati, quale potrà essere la sensazione di chi assisterà alle gare di Russia 2018 dalle due nuove strutture costruite, certo è che al termine della manifestazione le due tribune verranno smontate e lo stadio sarà in un certo senso "richiuso", recuperando pertanto la iniziale struttura. Un modello unico di architettura sportiva, necessario però per permettere alla casa del FC Ural di essere uno dei luoghi ospitanti del prossimo Mondiale.

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