10 novembre 2017

Patrice Evra, il calcio al tifoso costa caro: lunga squalifica e addio al Marsiglia

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Il giocatore era stato già sospeso dal club francese che ora ha anche reso ufficiale la rescissione consensuale del suo contratto. L'ex calciatore della Juventus non potrà scendere in campo in competizioni UEFA per i prossimi sette mesi

Dopo il calcio al tifoso prima dell'inizio della gara di Europa League tra il suo Marsiglia e il Vitoria Guimaraes Patrice Evra è stato squalificato dall'UEFA fino al termine della stagione. L'ex calciatore della Juventus non potrà quindi scendere in campo in competizioni UEFA fino al prossimo 30 giugno 2018 a causa del calcio sferrato al tifoso del Marsiglia a bordocampo prima della sfida giocata la settimana scorsa. E poco dopo la decisione dell’UEFA è arrivato anche il comunicato sul sito dell’OM che ha ufficializzato l’interruzione del rapporto lavorativo con lo stesso Evra. Rescissione contrattuale di comune accordo con effetto immediato, il francese non fa più parte della squadra allenata da Rudi Garcia.

Come Cantona ai tempi dello United

Un momento di follia che non era sfuggito all'arbitro nell’immediato, che aveva subito espulso il giocatore che avrebbe dovuto vedere la partita contro i portoghesi dalla panchina. Nelle ore successive erano poi arrivati i primi provvedimenti anche da parte del Marsiglia che aveva così deciso di sospendere momentaneamente il giocatore in attesa di altre decisioni. Decisioni che sono arrivate quest'oggi proprio da parte dell’UEFA prima e del club poi; ora questa aggressione, che a molti ha ricordato il calcio in faccia di un altro francese come Cantona quando vestiva la maglia del Manchester United, ha ufficialmente segnato la fine dell’esperienza di Evra con la maglia del Marsiglia. La società francese ha spiegato le sue ragioni in un comunicato.

La nota del club

"Di comune accordo - si legge - l’Olympique Marseille e Patrice Evra hanno deciso di mettere fine al loro rapporto lavorativo. Il contratto del giocatore è dunque ufficialmente stato risolto con effetto immediato. Da gennaio 2017, Patrice Evra ha avuto un comportamento esemplare sul terreno di gioco e negli spogliatoi. Ha giocato un ruolo importante per quello che riguarda le relazioni della squadra, il raggiungimento dei suoi risultati e la rinascita di un'importante ambizione sportiva. Lo scorso 2 novembre a Guimaraes Evra a commesso il gravissimo errore di rispondere alle provocazioni indegne di una manciata di individui. Tuttavia nulla, in nessuna motivo, giustifica una tale reazione, soprattutto da parte di un calciatore che ha un'esperienza tale da dover ispirare i più giovani in campo e fuori. In questo contesto, le condizioni di lavoro che potessero permettere a Evra di giocare serenamente e in modo efficace sono venute a mancare".

"Di comune accordo le parti hanno cessato la loro collaborazione"

"Le parti in causa quindi hanno deciso di cessare la loro collaborazione di comune accordo. Questo episodio ha inoltre messo in luce il comportamento inaccettabile di un piccolo numero di persone che ha insultato e minacciato verbalmente e in maniera molto violenta, a distanza ravvicinata, un giocatore e la sua famiglia, dopo aver invaso il terreno di gioco senza tenere conto dei regolamenti. Tali comportamenti che esporranno i club ad alcune sanzioni, non possono trovare posto sulla tribuna di uno stadio di calcio e in quello dell'Olympique Marsiglia in particolare - dove l'amore per la squadra e il sostegno ai giocatori rendono il pubblico marsigliese il miglior 12º uomo di Francia e una vera referenza di tifo in tutta Europa".

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