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29 marzo 2018

Paok, arriva la sentenza per Savvidis: bandito per 3 anni dagli stadi. Pugno duro anche per il club

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E' arrivata la sanzione nei confronti del presidente del Paok, entrato in campo con la pistola nel finale del match contro l'Aek Atene. Savvidis è stato bandito per tre anni dagli stadi, mentre al club sono stati inflitti tre punti di penalizzazione in questo campionato e due nel prossimo, oltre alla sconfitta a tavolino nel match in questione

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Presidente bandito per tre anni dagli stadi e partita persa a tavolino, oltre a tre punti di penalizzazione da scontare in questo campionato e due nel prossimo. Mano pesantissima nei confronti del Paok Salonicco e del suo presidente Ivan Savvidis che, nel finale del match tra la sua squadra e l’Aek Atene dello scorso 11 marzo, era entrato in campo armato di pistola. Una sentenza davvero eclatante che segue le disposizioni prese dal Governo greco che, per questo episodio, aveva deciso di sospendere il campionato, pronto adesso a ripartire. Una penalizzazione che costa davvero cara al Paok, sceso adesso a 49 punti addirittura al terzo posto in classifica, dietro Aek e Olympiacos. Un colpo durissimo che spegne le speranze di titolo per il club di Savvidis, costretto a sua volta a guardare per i prossimi tre anni le partite della propria squadra in tv a causa di un gesto che non sarebbe potuto passare davvero inosservato.

La ricostruzione dei fatti

Salonicco, big match del campionato greco tra Paok e Aek Atene. In pieno recupero, l’arbitro annulla un gol ai padroni di casa che gli avrebbe permesso di strappare la testa della classifica proprio all’Aek. La decisione del presidente del club Ivan Savvidis, di scendere in campo con una pistola nella fondina, come testimoniato dalle immagini delle telecamere che hanno fatto il giro del mondo, non poteva che lasciare dietro di sé grossi strascichi, come per esempio la sospensione del campionato di calcio greco decisa dal ministro dello Sport greco. Il patron del Paok avrebbe iniziato a minacciare i giocatori ospiti, costretti a fuggire nel tunnel degli spogliatoi, e soprattutto il direttore di gara Kominis verso cui, secondo Cadena Ser, avrebbe detto: "Tu oggi hai finito la tua carriera da arbitro". L'incredibile caos creatosi al "Toumba" ha impedito di terminare la partita, a cui mancavano gli 8 minuti di recupero per essere completata.

Le scuse di Savvidis

Il presidente del Paok, successivamente, ha voluto chiedere scusa per l'accaduto: "Signore e signori, voglio scusarmi con tutti sostenitori del PAOK, con i tifosi greci e con il calcio mondiale per quello che è successo. Chiaramente non avevo diritto di scendere in campo in quel modo, la mia reazione è stata causata dagli eventi che hanno avuto luogo nel finale della gara contro l’AEK Atene, in particolare dal gol annullato. Il mio unico obiettivo era quello di difendere i nostri tifosi ma non avevo intenzione di attaccare i nostri avversari o l'arbitro in campo. Continueremo a combattere nonostante gli attacchi che stiamo subendo a tutti livelli, per un calcio più giusto e per arbitraggi onesti. Mi scuso ancora". Il tutto dopo le rivelazioni del direttore di gara riportate da Marca: "Abbia pietà di me, mia moglie è incinta" le parole dell’arbitro davanti le intimidazioni del presidente del Paok entrato in campo infuriato. Parole che evidenziano ancora una volta il timore per quanto accaduto in campo nei minuti finali della sfida tra Paok e Aek: la rete per fuorigioco annullata a Fernando Valera – che avrebbe regalato il successo al Paok e il primato in classifica – ha scatenato la furia di Savvidis che ha pagato adesso con i tre anni di inibizione da tutti gli stadi.

Chi è Savvidis

Ma chi è il presidente del Paok, diventato improvvisamente famoso per questo discutibile episodio? In passato Savvidis prestò servizio nell'esercito sovietico, dove conseguì il grado di sergente maggiore. Ha lavorato in una fabbrica di tabacco, la 'Don State Tobacco Factory' prima di conseguire il dottorato in Economia e diventare CEO della stessa fabbrica, poi privatizzata e ribattezzata Donskoy Tabak. Dal 2012, Ivan Savvidis ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio di amministrazione della holding 'AgrokomGroup', da lui fondata nel 2004. Ha aziende nel settore della carne, dell'agricoltura e della pesca possiede inoltre due complessi alberghieri un gruppo di comunicazione (che comprende una tv e alcuni giornali) e il porto della città. Inoltre, dirige una fondazione di beneficenza che porta il suo nome e che investe nella restaurazione di santuari ortodossi e nella promozione di progetti culturali, educativi, scientifici e di ricerca.

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