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10 ottobre 2018

Kokorin e Mamaev arrestati, ora rischiano 7 anni di carcere per aggressione

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I due calciatori sono stati arrestati dalla polizia e andranno in prigione per 48 ore. L'attaccante dello Zenit, inizialmente, non si era presentato all'interrogatorio, tant'è che la polizia russa aveva già in mente di inserirlo nella lista dei ricercati

KOKORIN, FESTA DI COMPLEANNO CON... PISTOLE

Pavel Mamaev e Alexander Kokorin, stelle del calcio russo che fanno parte del giro della nazionale, sono stato arrestati oggi per aver picchiato selvaggiamente, in un bar, un alto funzionario del Ministero del Commercio russo, Denis Pak. I due avevano picchiato l'uomo, che aveva chiesto loro di fare meno rumore, scagliandogli contro una sedia e colpendolo ripetutamente con pugni e calci. L'accaduto e' stato documentato dalle telecamere del locale, e oggi la polizia ha provveduto ad arrestare i due calciatori, la cui vicenda sta facendo molto discutere nel paese che, in estate, ha ospitato i Mondiali. Dopo un primo interrogatorio, i due sono stati trattenuti in carcere e ora rischiano una condanna fino a cinque anni.

Intanto il Krasnodar ha fatto sapere di aver avviato la procedura per rescindere il contratto di Mamaev, mentre lo Zenit ha annunciato pesanti sanzioni disciplinari a carico di Kokorin. Sembra che al momento dell'aggressione ai danni del funzionario ministeriale i due fossero ubriachi ma ciò non ne diminuisce le responsabilità. Secondo l'avvocato dell'uomo picchiato, Guenadi Oudinian, i due calciatori avrebbero anche rivolto degli insulti razzisti alla vittima, di origini asiatiche

Le reazioni dei club

Reazioni varie: il primo commento è arrivato dal Ministro dello Sport russoPavel Kolobkov, che ha annunciato che i due calciatori non faranno più parte della Russia: "In questa situazione non possono esserci situazioni attenuanti ,se Kokorin e Mamaev sono davvero coinvolti, tutto questo è inaccettabile. Si tratta di un comportamento antisportivo che getta ombra su tutto il calcio russo. Questi ragazzi non giocano per la Nazionale russa e a quanto pare non lo faranno mai più. Penso che anche i proprietari dei club che rappresentano giungeranno a delle conclusioni". La prima l'ha tratta il Krasnodar, che ha deciso di sospendere il suo tesserato, Mamaev, in attesa di riuscire a rescindere il contratto con lo stesso giocatore: "E’ la prima volta che ci troviamo ad affrontare una situazione del genere, per un'inchiesta criminale avviata a seguito di un incidente che coinvolge un giocatore di calcio del club. Ciò che abbiamo visto nel video è oltraggioso. E non ci possono essere scuse per questo. La prima cosa che possiamo fare è applicare tutte le possibili sanzioni specificate nel contratto. Imporremo una penalità massima al giocatore - ha spiegato il club russo attraverso una nota apparsa sul proprio sito ufficiale - e gli impediremo di allenarsi con la prima squadra. Al momento stiamo studiando le modalità di rescissione del contratto. Sfortunatamente, i contratti sono progettati in modo tale da proteggere il più possibile gli atleti. Ma faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo". E lo Zenit? Nessuna punizione (per ora), bensì un duro comunicato: "Siamo indignati e aspettiamo le indagini delle autorità competenti. Quanto successo suscita in noi vergogna. Ci sarà una punizione per il giocatore, ma non è necessario parlarne. Siamo delusi, perché uno dei giocatori più talentuosi del paese si è comportato in maniera disgustosa".

Tutte le follie di Kokorin

L’aggressione ai danni del funzionario russo èl’ultimo degli episodi spiacevoli dei quali Kokorin si è reso protagonista. Dopo il Mondiale parecchio negativo del 2014, ad esempio, l’attaccante dello Zenit – curiosamente sempre insieme a Mamaev, compagno anche dell’ultima disavventura – fu sorpreso a Montecarlo, dove si era recato per una serata di baldoria conclusa con circa 300 bottiglie di champagne ordinate. Il giocatore venne fotografato e le sue immagini diffuse in Russia, scatenando la feroce critica non solo della stampa e dell’opinione pubblica, ma anche della Federazione, che decise di sospenderlo momentaneamente dalla Nazionale.

Successivamente, invece, si fece sorprendere nell’atto di mimare con aria di scherno i baffi del ct Cherchesov. Risultato? L’allenatore decise per l’esclusione dell’attaccante dalla Confederations Cup del 2017, disputata proprio in Russia. In un’altra occasione, infine, si fece fotografare durante il matrimonio di un amico a Odessa con delle pistole, destando ancora una volta parecchio scalpore. Ora l'ultima follia, forse definitiva. 

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