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15 giugno 2009

Europei di Svezia U-21, Casiraghi: ''Siamo un po' tesi''

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Due tifosi svedesi esibiscono le classiche corna vichinghe

Oggi l'esordio che, come due anni fa in Olanda, sarà contro la Serbia. Gli azzurrini sono pronti ma il ct fa trapelare una certa tensione: "E' inutile nasconderlo, ma in competizioni come questa è inevitabile''

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Ci siamo. Il lungo percorso iniziato dall'Under 21 nel giugno del 2007 a Pontedera è arrivato fino in Svezia, dove oggi gli azzurrini esordiranno nella fase finale di questo Europeo. Come due anni fa in Olanda, la prima sarà contro la Serbia e Gigi Casiraghi, che per la seconda volta di fila porta l'Under 21 a giocarsi il titolo, ha tutta l'intenzione di vendicare Nijmegen, dove la sua squadra nel 2007 fu sconfitta proprio dalla Serbia.

"La Serbia è una squadra molto solida in difesa e di grande qualità in attacco, dove ci sono giocatori molto bravi nell'uno contro uno - spiega il ct. Siamo due squadre simili, per questo sarà una gara difficile. Potrebbe sbloccare il risultato una giocata occasionale, un'invenzione. La mia è una squadra più portata ad attaccare che a difendere ma il carattere non ci manca".

Non dovrà mancarle nemmeno la testa, requisito fondamentale per approcciare al meglio questo Europeo ed evitare un'altra partenza ad handicap: "Siamo tranquilli perché in questo periodo di preparazione abbiamo lavorato bene, sia sotto l'aspetto fisico che mentale. Il gruppo è pronto, la tensione è inutile nasconderlo c'è, ma in competizioni come questa è inevitabile. E spero che funzioni in senso positivo. Mi auguro che i miei ragazzi siano protagonisti di questo Europeo, hanno un grande futuro e lo meritano".

Del resto la cifra tecnica del gruppo azzurro è piuttosto alta. Da Balotelli, che i bookmaker danno già come bomber di questo torneo, a Giovinco, passando per Cigarini, Motta, Marchisio e Acquafresca, l'Italia ha tutti i numeri per arrivare fino alla finale del 29 giugno.
"Ce la giochiamo alla pari con tutti - conclude Casiraghi - perchè i ventitre giocatori che ho a disposizione sono tutti sullo stesso livello, difficile fare delle scelte. E' una grande occasione per tutti noi: durante le qualificazioni abbiamo dimostrato di che pasta è fatta questa squadra, adesso dobbiamo cogliere i frutti del lavoro di due anni".