Scommesse, Maroni: "Vareremo una task force anti truffa"
Calcio
Anche il ministro degli Interni è sceso in campo dopo lo scandalo innescato dall'indagine "Last Bet": "Lavoreremo per stanare chi tende ad alterare la regolarità delle gare sportive con mezzi fraudolenti. Manganelli è già partito". VIDEO E FOTO
FOTO: I protagonisti del nuovo scandalo - La partita dello scandalo droga: Cremonese-Paganese - Facce da Calciopoli al processo di Napoli - Chi è Paoloni, quante "papere" per le scommesse
TUTTE LE NEWS: Giocatore della Cremonese drogava i compagni - Scommesse, il Gip: "Falsati i campionati" - Scommesse, arrestato Signori. "Manipolazioni impressionanti" - La risposta dei club: "Estranei ai fatti" - E la paura dei tifosi corre sul web - L'avvocato Grassani: i verdetti sono a rischio... - Tutti i numeri dell'inchiesta "Last Bet" - L'intervista: parla Mariotto, il ds di Paoloni - Scommesse anomale, la Figc: 14 da gennaio, 6 le vincite - Scommese, la B non si ferma: avanti con playoff e playout - E l'ironia corre sul web...
"Ho dato disposizione al capo della Polizia di costruire una task force investigativa sul fenomeno per stanare chi tende ad alterare la regolarità delle gare sportive con mezzi fraudolenti. Manganelli è già partito". Anche il ministro degli Interni Roberto Maroni, è sceso in campo dopo lo scandalo innescato dall'indagine sul calcio scommesse. "Manganelli - assicura in un'intervista alla Gazzetta dello Sport - è già partito".
Nello specifico, il capo della Polizia "ha chiesto ai servizi speciali (Sco, Ros e Gico) una relazione sul coinvolgimento delle mafie nel settore del calcio truccato e del calcio scommesse. Vogliamo individuare - spiega il ministro - le migliori forme di prevenzione e repressione delle scommesse clandestine delle partite di calcio".
Maroni non nasconde l'amarezza. "Provo grande sconforto come tutti gli sportivi perché amo il calcio. Come si fa - chiede - ad accettare una situazione del genere? Per me Signori e Comi sono bandiere. Continuo a sperare che siano estranei, altrimenti sarebbe una delusione enorme". Quanto all'appello lanciato da Figc e Coni, il ministro rilancia: "non solo raccolgo, ma sollecito. Perché solo così, lavorando tutti insieme, possiamo trovare una soluzione".
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"Ho dato disposizione al capo della Polizia di costruire una task force investigativa sul fenomeno per stanare chi tende ad alterare la regolarità delle gare sportive con mezzi fraudolenti. Manganelli è già partito". Anche il ministro degli Interni Roberto Maroni, è sceso in campo dopo lo scandalo innescato dall'indagine sul calcio scommesse. "Manganelli - assicura in un'intervista alla Gazzetta dello Sport - è già partito".
Nello specifico, il capo della Polizia "ha chiesto ai servizi speciali (Sco, Ros e Gico) una relazione sul coinvolgimento delle mafie nel settore del calcio truccato e del calcio scommesse. Vogliamo individuare - spiega il ministro - le migliori forme di prevenzione e repressione delle scommesse clandestine delle partite di calcio".
Maroni non nasconde l'amarezza. "Provo grande sconforto come tutti gli sportivi perché amo il calcio. Come si fa - chiede - ad accettare una situazione del genere? Per me Signori e Comi sono bandiere. Continuo a sperare che siano estranei, altrimenti sarebbe una delusione enorme". Quanto all'appello lanciato da Figc e Coni, il ministro rilancia: "non solo raccolgo, ma sollecito. Perché solo così, lavorando tutti insieme, possiamo trovare una soluzione".