Il golletto della felicità. Al Toro basta poco per la vetta

Calcio
Il Torino vola in alto in Serie B: è primo con 38 punti (Getty)
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B COME BARONE. Quello contro il Livorno per il Torino è stato il quinto 1-0 della stagione. Il quinto di undici vittorie delle quali altre quattro sono state portate a casa con un solo gol di scarto. Quando basta buttarla dentro una volta sola...

STATISTICHE - Calendario, classifiche e cifre della Serie B 2011-12

di DANIELE BARONE

Il golletto della felicità. Quando basta buttarla dentro una volta sola, certo non prenderne, giocare magari cosí cosí e sentirsi bene lo stesso. Anzi, sentirsi in paradiso.
Prendi il Torino. Quello con il Livorno, sabato, è stato il quinto 1-0 della sua stagione. Il quinto di undici vittorie delle quali altre quattro sono state portate a casa con un solo gol di scarto, ma segnando due volte (i 2-1 contro Ascoli, Sampdoria, Empoli e Nocerina) e solo due sono state messe a referto con due gol di scarto (il 2-0 al Varese e il 3-1 a Verona).

Ma tanto basta a Ventura che non riesce magari a strapparci applausi come gli capitava con il Pisa di Cerci, Castillo e Kutuzov (nel 2007/08 arrivò fino alle semifinali play-off) o come con il Bari di due anni fa, quello dei 50 punti da record in serie A ma che, comunque, si permette di starsene lassù, davanti a tutti, con cinque punti di vantaggio sull'inseguitrice più vicina, il Pescara, tredici sulla settima e quattordici sulla Sampdoria, la squadra che, insieme ai granata, secondo le previsioni d'agosto, avrebbe dovuto avere il passo dei più forti.

Ha attenuanti, Ventura; gli infortuni di Guberti, Pagano, Surraco e, all'inizio, anche di Verdi, lo hanno privato di una delle vere chiavi del suo modo di fare calcio, gli esterni che trasformano il 4-4-2 in 4-2-4 ma ha trovato gli equilibri difensivi (solo otto gol subìti, di gran lunga la miglior difesa) e, con quelli, la continuità di risultati (una sola sconfitta) che stanno facendo la reale differenza con tutta la concorrenza.

In questa serie BWIN l'allenatore del Toro ci da l'interpretazione italiana e italianista di quel copyright americano secondo il quale "con i grandi attacchi riempi gli stadi ma con le grandi difese vinci i campionati" e che anche Pea, al Sassuolo, ha fatto suo: seconda miglior difesa del campionato, terzo posto in classifica e sei vittorie (su nove totali) per 1-0.
Tra Ventura e Pea metti Zdenek Zeman. Altra storia, altra filosofia. Vinci se attacchi sempre e se ne fai uno in più degli avversari. Lí dove il golletto diventa goleada e si è felici lo stesso.

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