La Juve passa anche al "Massimino". Il Catania non ci sta

Calcio
La dubbia posizione di Vidal nell'azione del vantaggio juventino a Catania
sport_calcio_italiano_catania_juve

Va ai bianconeri l'anticipo domenicale della 9.a giornata di Serie A. Decisiva una rete di Vidal al 57': nell'azione, però, dubbia la posizione di Bendtner, così come la decisione di annullare un gol ai siciliani nella prima frazione

CATANIA-JUVENTUS 0-1
57' Vidal

Guarda la cronaca del match


LE PAGELLE


La Juve passa a Catania e conserva l'imbattibilità in campionato, striscia ora portata a 48 gare (31 vittorie e 17 pareggi). I bianconeri si sono aggiudicati l'anticipo domenicale giocato allo stadio Massimino. A decidere il confronto è stato un gol al 57' di Vidal (quinto stagionale del cileno). Rete però contestata dai siciliani per la posizione irregolare del danese Bendtner quando l'azione ha inizio. Contestazioni che in realtà c'erano state anche nel primo tempo dopo una rete annullata a Bergessio.

Il primo episodio dubbio - La Juve fa tanto possesso palla, ha almeno tre-quattro chiare occasioni per incrementare il bottino, ma non ha la stessa lucidità e la stessa fame che da due stagioni la caratterizzano. La fatica per l'impegno di Champions League si fa sentire, ma anche il Catania e la prova del portierte Andujar contribuiscono alla non impeccabile gara dei bianconeri. La squadra di Maran, schierata con un 3-5-2 speculare alla tattica juventina, affronta il match senza timori, cercando di pungere i campioni d'Italia con qualche ficcante ripartenza. Ed è sugli sviluppi di una di queste situazioni che arriva il gol di Bergessio annullato al minuto 24: palla in gol dopo un palo colpito di testa da Spolli e sfiorato da Lodi. L'arbitro Gervasoni prima convalida, poi fa dietrofront. La decisione è del giudice di porta Rizzoli.

Fioccano i cartellini gialli
- L'episodio scalda gli animi. Gervasoni espelle il presidente Pulvirenti per proteste dalla panchina. E poco prima del break diventano sei gli ammoniti, ben cinque tra i padroni di casa.

Il secondo tempo - Con gli ospiti in vantaggio, il Catania rimane anche in dieci per l'espulsione di Marchese: già ammonito, il giocatore rossazzurro ferma il pallone con il braccio e becca un altro cartellino giallo (primo rosso in 66 partite nella massima serie). Di qui inizia un monologo della Juve, con due notevoli chance in contropiede fallite da Giovinco. Al bel Catania di Maran - dopo il mancato rigore assegnato a Milano contro l'Inter una settimana fa - resta solo tanta amarezza per il primo ko stagionale in casa dopo tre vittorie e un pareggio.