E poi c'è... Toni: da Cattelan per il "calcio balilla umano"

Calcio

L'ex azzurro ospite di Epcc. Lui, Tea Falco e Alessandro Cattelan hanno giocato in un biliardino gigante. Il campione del mondo 2006 rivela che i giocatori della Nazionale, dopo il trionfo in Germania, rivolsero cori goliardici e simpatici all'indirizzo dell'allora ministro dello Sport Giorgia Meloni

Ultima settimana di messa in onda, per questa stagione, per "E poi c’è Cattelan", il late show di Sky Uno HD condotto da Alessandro Cattelan. Ospiti della puntata di mertedì 2 maggio il bomber Luca Toni, oggi dirigente dell’Hellas Verona, e Tea Falco, fra i protagonisti di "1993", la serie sugli anni che hanno cambiato l’Italia dal 16 maggio su Sky Atlantic HD.  

Dall’esperienza in Germania ("Non parlavo né inglese né tedesco, il mister parlava in tedesco e io non capivo assolutamente nulla") a quella a Dubai, dove si è trovato a giocare in uno stadio completamente vuoto per il disinteresse degli arabi nei confronti del calcio, Toni ha raccontato anche la sua esperienza ai Mondiali in Germania del 2006, quando gli Azzurri alzarono la Coppa del Mondo a Berlino: "Su di noi non c'erano belle parole - ha spiegato -, i tifosi non volevano Lippi né Cannavaro. Nel giro di un mese, a Roma c'erano le Frecce tricolori ad aspettarci!”, ha ricordato il campione a Cattelan. Toni, infine, ha anche ricordato un siparietto molto simpatico: 

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