Da sorpresa a solida realtà: il Cile debutta in Confederations Cup

Calcio

Silvia Vallini

La Roja, dopo aver trionfato nelle ultime due edizioni della Copa America, parteciperà al torneo che sta per iniziare in Russia. Il 18 giugno l’esordio contro il Camerun, il 22 la Germania: per misurarsi contro una grande d’Europa in proiezione Mondiale

Il tradizionale temperamento e il crescente tasso tecnico si sono fusi in quella che è considerata la più forte generazione cilena di tutti i tempi. Dopo essere entrato nella storia con la prima vittoria in Coppa America nel 2015, il Cile ha resistito al passaggio di consegne tra Sampaoli e Juan Antonio Pizzi, il ct che ha dato anche una diversa impostazione alla difesa, passata da 3 a 4 e la Roja piano piano ha smaltito la fiesta per vincere nuove sfide e laurearsi campione di Sudamerica per il secondo anno consecutivo.

Da sorpresa a solida realtà che si affaccia ora alla prima partecipazione in Confederations Cup. Il gruppo, compatto, verrà confermato anche in Russia, nella difesa protetta dal capitano Claudio Bravo e sorretta da Gary Medel. Il centrocampo a tre formato da Aranguiz, Dias e dal leader Arturo Vidal offre dinamismo e classe al servizio di Alexis Sanchez, che è ancora l’uomo in più con i suoi 37 gol in 109 presenze con la Nazionale, punto di riferimento dell’attacco arricchito dal solito Vargas, scarpa d’oro come miglior marcatore della competizione sudamericana.

Il 18 giugno l’esordio contro il Camerun, il 22 la Germania di fronte per misurarsi contro una grande d’Europa in proiezione Mondiale: al momento è qualificato. Il Cile è terra fertile di leggende, la Roja da qualche anno respira lo stesso spirito.

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