Confederations Cup, Russia-Nuova Zelanda 2-0: gol e highlights

Calcio
L'esultanza di Smolov dopo il gol del 2-0 della Russia sulla Nuova Zelanda (Getty)

Vince e convince la formazione allenata da Cherchesov all’esordio in Confederations Cup, 2-0 il finale contro la Nuova Zelanda: autogol di Boxall dopo il palo colpito da Glushakov, raddoppio di Smolov nella ripresa

Russia-Nuova Zelanda: 2-0
31’ aut. Boxall (R), 69' Smolov (R)

La grande attesa è finalmente finita, astinenza da calcio giocato conclusa, perché a San Pietroburgo è iniziata la decima edizione della Confederations Cup. Dopo la cerimonia d’inaugurazione e il discorso di benvenuto tenuto da Vladimir Putin e dal presidente della FIFA Gianni Infantino, è tempo di aprire le danze. E Russia e Nuova Zelanda non deludono di certo le attese e il grande merito è tutto dei padroni di casa che partono forte e dimostrano fin dalle primissime battute di voler a tutti i costi ottenere un successo davanti al proprio pubblico. Dominio assoluto quello della Nazionale allenata da Stanislav Cherchesov, che però trova il vantaggio solo grazie ad un’autorete: Glushakov è bravo a superare il portiere con un pallonetto, palla che sbatte sul palo e, nella mischia che ne segue, Boxall devia sfortunatamente nella sua porta. Il raddoppio arriva al 69’ e porta la firma di Smolov. Buona prova quella della Russia davanti ad una modesta Nuova Zelanda, pericolosa per la prima volta solo nel finale di gara: per la formazione di casa l’inizio di Confederations Cup non poteva essere migliore.

Le scelte dei due allenatori

Non inganni il 5-3-2 disegnato almeno sulla carta da Stanislav Cherchesov per la sua Russia, perché la formazione di casa dimostra fin da subito di avere una spiccata vocazione offensiva. Davanti alla porta difesa da Akinfeev, tre difensori centrali, Dzhikya, Vasin e Kudriashiov, con Samedov e Zhirkov sugli esterni pronti a spingere per tutta la fascia dando così man forte ad un centrocampo composto da Erokhin, Glushakov e Golovin, con quest’ultimo pronto ad aiutare la coppia offensiva composta da Smolov e Poloz. 5-3-2 puro, invece, quello della Nuova Zelanda con il CT Anthony Hudson che schiera Marinovic in porta, linea difensiva composta, da destra a sinistra, da Colvey, Smith, Durante, Boxall e Wynne; a centrocampo Barbarouses interno di destra, McGlinchey play, a sinistra Thomas, in avanti, invece, Rojas e la stella della Nazionale della Nuova Zelanda Chris Wood, autore di 27 gol in 44 partite nell’ultima stagione di Championship con il Leeds.

Dominio Russia

Pronti-via e la Russia dimostra subito di non voler sfigurare davanti al pubblico di casa, la squadra allenata da Stanislav Cherchesov parte forte e prende in mano il pallino del gioco: la superiorità numerica creata dalla corsa dei due esterni Semedov e Zhirkov mette in difficoltà la Nuova Zelanda, fin da subito schiacciata all’interno della propria metà campo. Il primo squillo del match arriva al terzo minuto con una conclusione di Golovin che Marinovic smanaccia in calcio d’angolo con uno stile non proprio perfetto. All’ottavo minuto la Russia sfiora il gol: calcio d’angolo battuto da Samedov, stacco di testa perfetto di Vasin, ma la palla colpisce la base interna del palo  prima di essere respinta da un difensore della Nuova Zelanda. La formazione di casa continua ad alzare il pressing e due minuti più tardi va ancora una volta a un passo dal gol: lancio a scavalcare la difesa, stop di petto e conclusione d’esterno di Poloz, ma a salvare Marinovic è l’intervento di un difensore quasi sulla linea. Al 15’, altra clamorosa occasione per la Russia, ancora con Poloz: l’attaccante viene steso in area da Marinovic, per l’arbitro però non è rigore anche se i dubbi restano.

Russia in vantaggio, autogol di Boxall

Dopo tante occasioni sprecate, la Russia trova finalmente il meritato gol del vantaggio. Pasticcio in fase di impostazione da parte della Nuova Zelanda in uscita dalla propria area di rigore, ne approfitta la Russia che con una triangolazione di prima intenzione smarca Glushakov: pallonetto a Marinovic, palla che sbatte sul palo, poi il centrocampista dello Spartak Mosca si lancia sulla respinta, ma la devizione decisiva è di Michael Boxall che manda la palla nella propria porta nel disperato tentativo di rinviare il pallone. Russia in vantaggio grande ad un autogol, una rete giusta per quanto visto in campo. La rete 'scioglie' i padroni di casa, che al minuto 39’ sfiorano il raddoppio, ma il tiro a giro di Smolov termina di poco fuori. Tanta, troppa Russia in questi primi 45 minuti, con la Nuova Zelanda che non riesce quasi mai a superare la propria metà campo: la Nazionale allenata da Hudson si affida alla propria fisicità, ma al momento senza successo. All’intervallo è 1-0 risultato che sta stretto alla formazione allenata da Cherchesov per quanto fatto vedere nella prima frazione di gioco.

Raddoppia Smolov

Nella ripresa il copione della partita è sempre lo stesso, Russia padrona del gioco che colleziona un’occasione dietro l’altra. La prima dei secondi 45’ minuti arriva dopo appena 180 secondi: cross dalla destra, colpo di testa a incrociare di Poloz, Marinovic però e bravo a respingere e lo è ancora di più sulla seconda conclusione di Erokhin. La Russia domina ma non riesce a trovare la rete della tranquillità, anche perché il portiere della Nuova Zelanda si supera al 59’ sulla conclusione ancora di Poloz. Che al 62’ lascia il posto a Bukharov, attaccante del Rostov. Al 69’ i padroni di casa trovano il raddoppio: Smolov allarga sulla destra, il cross di Samedov è preciso, l’attaccante numero 9 chiude così la triangolazione con un tocco a pochi passi dalla linea. 2-0 Russia. Al 76’ finalmente si rende pericolosa la Nuova Zelanda: bella conclusione di Thomas respinta in angolo da Akinfeev. Sul corner, occasionissima per Smith: colpo di testa preciso sul secondo palo, ma un giocatore della Russia è ben appostato sulla linea e respinge il pallone. Alla fine è 2-0 Russia, per la formazione allenata da Cherchesov la Confederations Cup inizia nel modo migliore.

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