Da Neymar a Salah, i grandi colpi di mercato già in gol (all'estero)

Calcio

Domenico Motisi

ComboBomber

Il brasiliano è quello che ha subito incantato, ma anche l’ex Roma, Morata, Lacazette, Tolisso e altri hanno già fatto vedere che per loro non c’è stato bisogno di alcun "ambientamento", andando a segno già all'esordio. Soldi (tanti) ben spesi? Forse è presto per dirlo ma l’inizio è incoraggiante

In Italia siamo abituati piuttosto male: i grandi acquisti provenienti dall’estero raramente vengono gettati nella mischia fin dal primo minuto della prima giornata. Douglas Costa, André Silva, Dalbert, Gonalons e Ounas – i colpi più importanti arrivati da altri campionati per le big di Serie A – hanno iniziato tutti dalla panchina, tra loro soltanto il brasiliano della Juventus e il centravanti portoghese del Milan sono entrati nella ripresa sommando 45 minuti (16 dell’ex Bayern e i 29 dell’ex Porto). Il Premier, Ligue1 e Bundes le cose vanno in maniera diversa ma i risultati danno loro ragione.

Ligue1, Neymar show ma non solo

Che Unai Emery facesse sedere Neymar in panchina per concedere un periodo di adattamento al nuovo campionato era impensabile, il brasiliano è stato l’acquisto più costoso della storia del calcio e se fosse arrivato il transfer già per la prima giornata, l’ex Barcellona sarebbe sceso in campo a poche ore dalla firma. Neymar ha dovuto aspettare una settimana per poter indossare le sua numero 10 e gli spettatori di Guingamp-Psg hanno dovuto "pazientare" appena 82 minuti per vedere la prima rete della stella. Un gol in trasferta il che fissa il risultato sul 3-0. E i suoi tifosi del Parco dei Principi? Niente paura, c’è festa anche per loro appena sette giorni dopo: due gol, due assist, giocate da antologia. È vero che la Ligue1 non è la Liga spagnola ed è vero che Neymar è dotato di un talento talmente smisurato che non ha certo bisogno di imparare schemi o conoscere le caratteristiche di un campionato nuovo, ma il suo impatto è stato davvero devastante. 

Dopo tre giornate, i parigini sono primi a punteggio pieno insieme al Saint Etienne e al Monaco (che ha pensato – almeno finora – più a vendere che ad acquistare per confermare il titolo). Appena dietro c’è il Lione che s’è presentato con un nuovo centravanti: il dominicano, ex Real Madrid, Mariano Díaz. Anche lui subito titolare e in rete dopo appena 23 minuti dal suo esordio in Lione-Strasburgo. Per l’attaccante una doppietta alla prima e bis alla seconda giornata, sono già tre i gol in altrettante partite. 

Premier, che inizio per i nuovi bomber

Spendono tanto (forse troppo) ma se investi milioni e milioni di sterline su calciatori come Morata, Salah, Lacazette e altri campioni, i gol arrivano fin da subito. Tralasciando i colpi Lukaku (passato dall’Everton al Manchester United per 85 milioni di euro) e Rooney (che ha fatto il tragitto opposto), in gol nelle prime due giornate ma che già conoscevano l’ambiente Premier, sorprende – forse non più di tanto – l’impatto di altri grandi provenienti da campionati esteri. Lacazette, ex Lione passato all’Arsenal per 60 milioni di euro risultando l’acquisto più caro nella storia dei Gunners, ha impiegato due minuti per segnare il suo primo gol nella giornata d’esordio contro il Leicester. Discorso molto simile per Momo Salah, l’ex giallorosso ha segnato alla prima in Premier nel 3-3 di Watford per poi bissare durante i preliminari di Champions. Subito in rete anche il colpo estivo del Chelsea, Alvaro Morata. A differenza di Lacazette e Salah, lo spagnolo non è stato schierato titolare alla prima di campionato (sarà una coincidenza che il suo allenatore è l’italiano Conte?) ma dopo 10 minuti dal suo ingresso in campo il tabellone di Stamford Bridge segnava già il suo nome nel tabellino. Un gol e un assist in meno di mezz’ora che però non sono bastati ad evitare la sconfitta dei Blues contro il Burnley. 

I colpo di Carletto

Il fiore all’occhiello del mercato del Bayern è certamente James Rodríguez. Il capitano della Colombia ha deciso di lasciare la Spagna per ritrovare Carlo Ancelotti, suo ex allenatore al Real Madrid. Un infortunio l’ha messo ko durante la preparazione, così l’unico volto nuovo proveniente da un campionato estero all’esordio in Bundes era Corentin Tolisso, arrivato dal Lione per 42 milioni di euro. Complici gli infortuni di Thiago Alcantara e Javi Martínez, Ancelotti non ha esitato a lanciare il francese contro il Bayer Leverkusen, preferendolo a Renato Sanches. Com’è stato ripagato? Semplice: con un gol. A Tolisso sono bastati 19 minuti per segnare il suo primo gol in campionato.

Aspettando il Barça...

A tutti questi numeri e queste statistiche è impossibile aggiungere le big del calcio spagnolo: se consideriamo le prime quattro classificate dello scorso campionato (Real Madrid, Barcellona, Atlético Madrid e Siviglia), sono soltanto due gli esordienti in Liga e sono due difensori (Kjaer per gli andalusi, Semedo per i catalani). Con il Real che ha trovato l’equilibrio perfetto (e si guarda bene dal rovinarlo andando a cercare nuove stelle all’estero) e l’Atlético che ha il mercato bloccato dalla Fifa, c’è solo il Barça che potrebbe (e dovrebbe) acquistare un crack dall’estero per rimpiazzare Neymar: che sia Coutinho, Dembelé, Di María o qualcun altro, non ci sorprenderemmo se dovessimo leggere il suo nome nella distinta dei titolari e nello score all’esordio. 

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