Mondiali U17, Timothy Weah show: tripletta per il figlio di George nel 5-0 Usa sul Paraguay

Calcio
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Il giovane attaccante classe 2000 grande protagonista nell’ottavo di finale del Mondiale Under 17 tra Paraguay e Usa: tripletta per il figlio di George, che il Paris Saint-Germain ha già blindato con un contratto da professionista fino al 2020

Il gol come questione di famiglia, buon sangue d’altronde non mente: da papà George al ‘piccolo’ Timothy Weah che dimostra di crescere in fretta e decisamente bene. Mondiale Under 17, India, Jawaharlal Nehru Stadium: ottavi di finale della competizione, in campo Paraguay e Usa. Risultato finale? 0-5 per gli americani, tripletta di Timothy Weah, il figlio di George. Attaccante come il papà, nato a New York il 22 febbraio del 2000, cartellino di proprietà del Paris Saint-Germain. Fisico imponente, scatto bruciante e gol nel dna: tre quelli messi a segno nella scorsa edizione della Youth League (tripletta contro il Ludogorets) in quattro partite, uno in due partite nella Youth League stagione 2017-2018. Attaccante che ama partire dalla sinistra, ma che è stato più volte impiegato anche da prima punta e che nelle caratteristiche ricorda proprio papà: Weah cresce sempre più velocemente e questo Mondiale Under 17 potrebbe essere quello della sua definitiva consacrazione.

Contratto da professionista con il PSG fino al 2020

Stimmate da predestinato e una crescita evidente partita dopo partita, per Timothy Weah è già arrivata la soddisfazione del primo contratto da professione, quello siglato a inizio estate con il Paris Saint-Germain che ha voluto subito blindare il giovane talento. "Il Paris Saint-Germain è lieta di annunciare la firma del primo contratto da professionista di Timothy Weah. L'attaccante è legato al club della capitale fino al 30 giugno il 2020 – si legge nel comunicato del club francese – Arrivato al Paris Saint-Germain nel luglio 2014 ,Timothy Weah ha brillato nella scorsa edizione della Youth League. Nella sua prima partita da titolare, il giovane attaccante ha segnato una tripletta contro il Ludogorets (1-8)". E lui? Sudore, fatica e idee chiare: “Sono molto orgoglioso di continuare l'avventura al Paris Saint-Germain da professionista. Faccio parte di un grande club e non vedo l'ora di crescere per poi poter giocare stabilmente in prima squadra". Sotto gli occhi di papà George e di tutto il mondo del calcio che inizia a puntargli i riflettori addosso.

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