League Cup, ottavi di finale: l'Arsenal scopre Nketiah. Manchester City avanti solo ai rigori, ok lo United

Calcio
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Nella coppa inglese meno nobile, tanti giovani in campo e qualche sorpresa. Wenger va vicino all'eliminazione, ma viene salvato ai supplementari da un diciottenne. Gli uomini di Guardiola superano il Wolverhampton solo ai rigori. Per Mourinho, invece, è tutto più semplice. Il turno si chiuderà mercoledì con due grandi sfide: Chelsea-Everton e Tottenham-West Ham

ARSENAL-NORWICH CITY 2-1
34' Murphy (N), 85' e 96' Nketiah (A)

Una notte da incubo per l’Arsenal si trasforma nel sogno di Edward Nketiah. Il classe ’99, origini ghanesi, membro della Nazionale inglese under 19, è riuscito a scongiurare un’eliminazione che a 5 minuti dalla fine sembrava inevitabile. Contro il Norwich, che attualmente è sesto in Championship, Wenger ha messo in campo una formazione altamente sperimentale, specie nella difesa a 3, composta da Debuchy, Elneny e Holding e guidata dal portiere Macey. Poco prima dell’intervallo il terzo portiere dei Gunners viene scavalcato da un dolce pallonetto di Josh Murphy. A cinque minuti dal termine, prima della battuta di un calcio d’angolo, entra Nketiah, che dopo 15 secondi firma il pari, colpendo quasi sulla linea di porta. La serata memorabile del diciottenne si completa con lo splendido stacco di testa con cui, nei tempi supplementari, trova la rete che porta l’Arsenal ai quarti.

SWANSEA CITY-MANCHESTER UNITED 0-2
21' e 59' Lingard

Turnover più moderato per José Mourinho e il suo Manchester United non fatica a sbancare Swansea. Il gol dell’1-0 arriva grazie al duetto tra i due giovani attaccanti inglesi che affiancano Martial: colpo di tacco di Rashford e conclusione a colpo sicuro, solo davanti al portiere, di Lingard. A inizio secondo tempo un cross dalla destra di Darmian viene trasformato nel raddoppio dallo stesso Lingard, che colpisce un passo dentro l’area con un gran colpo di testa in corsa. Nell’ultima mezz’ora c’è spazio anche per Lukaku e Matic, ma non c’è bisogno del loro contributo. La sconfitta sul campo dell’Huddersfield - che ha portato a 5 punti il distacco in campionato dal Manchester City - non può dirsi dimenticata, ma i Red Devils sono tornati subito a vincere.

MANCHESTER CITY-WOLVERHAMPTON 0-0 (4-1 dopo i calci di rigore)

All’Etihad Stadium si sono sfidate le prime della classe di Premier League e Championship. Guardiola concede un turno di riposo a molti, dal centrocampo in giù, ma avanti non rinuncia a David Silva, Sterling, Gabriel Jesus e Aguero. Probabilmente il catalano pensava che sarebbe stato sufficiente per riuscire ad avere la meglio della squadra allenata dall’ex Porto Nuno Espírito Santo. E, invece, gli sky blues non riescono proprio a trovare il gol. Per l’assalto finale, viene buttato nella mischia anche l’uomo più in forma, De Bruyne, ma la situazione non cambia. Nemmeno i 30 minuti supplementari e l’ingresso di Sané e Walker riescono ad evitare i rigori. De Bruyne, Touré, Sané e Aguero trasformano dagli undici metri. Il Wolverhampton, invece, vede i tiri di N'Diaye e Coady parati da Bravo ed esce dalla coppa a testa alta.

BOURNEMOUTH-MIDDLESBROUGH 3-1
49' Simpson (B), 56' Tavernier (M), 75' Wilson (B), 83' Afobe (B)

Il Middlesbrough, retrocesso lo scorso anno dalla Premier League, tiene testa per 75 minuti al Bournemouth, che quest’anno sta facendo molta fatica nella massima divisione inglese. A sbloccare il risultato, dopo l’intervallo, è Jack Simpson, che devia con un sinistro al volo nell’area piccola il corner di Fraser. Il Boro pareggia con un contropiede finalizzato da Tavernier. Nel quarto d’ora finale arrivano il rigore di Wilson e la conclusione da due passi di Afobe.

BRISTOL CITY-CRYSTAL PALACE 4-1
21' Sako (C), 34' Taylor (B), 39' Djuric (B), 60' Bryan (B), 66' O'dowda (B) 

Il Bristol City, squadra di Championship, si fa beffe del derelitto Crystal Palace, ultimo in Premier League con soli 3 punti, curiosamente ottenuti contro i campioni in carica del Chelsea. A passare in vantaggio ad Ashton Gate è la squadra di Roy Hodgson, con un diagonale di Sako. Poi, arriva il poker dei padroni di casa: Taylor e Djuric sfruttano le indecisioni della difesa avversaria, Joe Bryan pesca l’incrocio con un gran sinistro da posizione defilata e O’dowda fa anche meglio addomesticando e calciando un pallone complesso da circa 20 metri.

LEICESTER CITY-LEEDS UNITED 3-1
26' Hernandez (LC), 30' Iheanacho (LU), 71' Slimani (LC), 88' Mahrez (LC)

Dopo aver eliminato il Liverpool ai sedicesimi di finale, il Leicester, con in panchina l’allenatore ad interim Michael Appleton, approda ai quarti superando l’ostacolo Leeds, che nel turno precedente aveva eliminato il Burnley ai rigori. I whites passano in vantaggio con una pennellata all’incrocio dell’ex Valencia Pablo Hernández. Colpite nell’orgoglio, le Foxes rispondono subito con Iheanacho. Nel secondo tempo su assist del nigeriano arriva il pareggio sotto misura di Slimani. Il gol della sicurezza lo segna Mahrez alla sua maniera: parte dalla destra, converge e col sinistro la mette sul palo più lontano.

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