Brasile, Marco Polo Del Nero squalificato a vita per corruzione e abuso d'ufficio

Calcio
Marco Polo Del Nero, presidente della federcalcio brasiliana (foto getty)
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Pugno duro della Fifa, che ha deciso di squalificare a vita Marco Polo Del Nero per abuso d'ufficio e corruzione. Il presidente della federcalcio brasiliana è stato bandito per sempre da qualunque attività che abbia una relazione con il calcio

Abuso d'ufficio e corruzione: per questi due reati il comitato etico della Fifa ha squalificato a vita il numero uno del calcio brasiliano, Marco Polo Del Nero. Il 77enne presidente della federcalcio carioca è stato bandito da tutte le attività calcistiche a livello nazionale e internazionale. Per lui anche una multa da un milione di franchi svizzeri. Del Nero era stato accusato di racket e riciclaggio dal dipartimento di giustizia degli Stati Uniti nel 2015 per aver intascato tangenti, con l'obiettivo di favorire alcune società di marketing sportivo nei contratti relativi a competizioni sudamericane (Coppa del Brasile, Coppa America e Coppa Libertadores). Il Brasile non lo ha mai estradato per affrontare le accuse. Del Nero si è dimesso dal comitato direttivo della Fifa nel 2015, ma ha continuato a guidare il calcio brasiliano, fino a quando non è stato temporaneamente sospeso dal comitato etico della Fifa. Dopo una sospensione di 90 giorni (prorogati per altri 45 giorni), la Fifa ha deciso di squalificarlo a vita da qualunque attività connessa al calcio.

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