Ifab, approvate correzioni del regolamento. Nessuna modifica al protocollo Var

Calcio

Lorenzo Fontani

L'Ifab ha approvato alcune correzioni del regolamento, che entreranno in vigore a partire dalla prossima stagione, 2019-20. Nessuna modifica al protocollo Var, cartellini anche per gli allenatori e gol di mano sempre annullati anche se casuali

Come previsto il "chiaro ed evidente errore" per ora rimane tale. L'international Board, guardiano delle regole del calcio e del protocollo Var, non apre ufficialmente a una quasi "moviola in campo" che si avrebbe autorizzando la revisione non solo degli errori palesi ma anche di quelli solo "sospetti". D'altronde, come dimostra la nostra Serie A soprattutto sul fallo di mano, ad abbassare "l'asticella" e aumentare il numero di revisioni - guardando anche i casi molto "grigi" - si fa sempre in tempo, è questione di linee interpretative.

La regola sul fallo di mano

A proposito di fallo di mano: la 133ma riunione generale dell'IFAB - che si è svolta ad Aberdeen in Scozia - era molto attesa anche per le modifiche a questa controversa regola. Cambieranno il testo e la struttura, ma non particolarmente la sostanza. Sparirà il termine "volontario" come pre-condizione e maggiore peso verrà dato alla posizione più o meno aperta delle braccia: se si tengono sopra la linea delle spalle nessun perdono (a meno che non ci si tiri il pallone addosso giocandolo autonomamente), mentre al di sotto bisognerà fare comunque molta attenzione che la posizione e il movimento degli arti superiori siano davvero naturali e quasi “obbligati” dalla dinamica dell’azione. Di sicuro non si potrà più - ma è un principio in parte già applicato - segnare o procurarsi un'occasione da gol con un qualsiasi tocco di mano/braccio, anche se palesemente fortuito (nel caso sia volontario scatterà il giallo).

Le possibili variazioni del regolamento 2019-2020

Sono state annunciate altre interessanti correzioni del regolamento, che come sempre però entreranno in vigore a partire solo dalla prossima stagione, 2019-20 (salvo competizioni internazionali che dovessero iniziare prima).

Sostituzioni, basta perdite di tempo

I calciatori sostituiti dovranno uscire non più da metà campo ma dal punto più vicino delle linee perimetrali, così da evitare maliziose perdite di tempo con lunghe "passeggiate" verso le panchine.

Ammonizioni ed espulsioni

I cartellini gialli e rossi verranno utilizzati anche per i membri dello staff: gli allenatori troppo focosi verranno dunque ammoniti e potranno darsi una calmata prima di rischiare l'espulsione (l’attuale “allontanamento”). E viene raccomandato che anche le sanzioni dei Giudici Sportivi si adeguino, anzi se possibile siano più severe su quando far scattare lo stop per cumulo di cartellini (dal momento che l’unica origine delle sanzioni potrà essere un cattivo comportamento e non situazioni “di gioco” come per i calciatori).

Casi particolari su calci piazzati e rigori

Basta situazioni irregolari ma surreali come quella del gol annullato a Pellissier in Chievo-Fiorentina per aver "pestato" in anticipo la linea dell'area di rigore: sui calci di rinvio (e sui calci di punizione difensivi in area) infatti gli attaccanti avversari dovranno sì star fuori dall'area di rigore al momento dell'esecuzione, ma appena calciato il pallone sarà subito in gioco e potranno quindi entrarvi liberamente.

La posizione del portiere sui calci di rigore

Sui calci di rigore il portiere dovrà avere un solo piede e non entrambi sulla linea di porta al momento del tiro. Verrà insomma concesso ufficialmente ai portieri quel che già fanno abitualmente (e impunemente): un passo in avanti prima che il pallone si muova per darsi lo slancio verso il lato prescelto. Attenzione però: a fronte di questo vantaggio, i Var saranno molto attenti a punire l’avanzamento irregolare del secondo piede in caso di rigore fallito.

Calci di punizioni: stop disturbo in barriera

Sulle punizioni gli attaccanti dovranno stazionare a non meno di un metro dalla barriera (verrà considerato tale un “muro” di almeno tre difensori).

Divieto di… gol dell’arbitro e pallone “scodellato”

Col regolamento attuale ogni deviazione involontaria da parte dell’arbitro viene considerata “neutra”: con la nuova regola invece se un tocco fortuito dell’arbitro provocherà un gol, un cambio di possesso del pallone o lo sviluppo di una azione importante il gioco verrà interrotto e ripreso con una rimessa da parte dell’arbitro stesso (cosiddetto “pallone scodellato”). E a proposito di pallone rimesso dall’arbitro, un’altra importante novità: oggi almeno in teoria tutti i calciatori possono contendersi il pallone “scodellato”, da domani invece il pallone verrà restituito a chi ne aveva il possesso (con avversari ad almeno 4 metri), e nell’area di rigore verrà sempre e comunque consegnato al portiere.

Altre curiosità

- Se un attaccante subisce un fallo che provoca un calcio di rigore e resta infortunato, ed è lui il prescelto per calciare dal dischetto, l’arbitro attenderà che venga curato anche se il fallo da rigore non ha provocato un cartellino (nel qual caso è già previsto che l’infortunato non debba obbligatoriamente uscire dal terreno di gioco).

- Se una squadra subirà un fallo che provoca un cartellino giallo o rosso per un avversario e riprenderà il gioco velocemente per sorprendere gli avversari stessi, l’arbitro lo consentirà e comminerà l’ammonizione/espulsione soltanto alla successiva interruzione, a meno che ammonizione o espulsione non siano di tipo “tattico”: in questo caso infatti l’azione pericolosa o la chiara occasione da gol saranno state ripristinate dalla ripresa veloce della squadra attaccante.

- Se su un retropassaggio volontario il portiere, giocando correttamente il pallone coi piedi e con il chiaro intento di liberarsene, lo svirgolerà involontariamente, potrà rientrarne in possesso senza subire un calcio di punizione indiretto contro.

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