Brasile, Neymar pronto a festeggiare le 100 presenze: "Sono felice qui come al Psg"

Calcio

Il brasiliano taglierà quota 100 presenze con la propria Nazionale in occasione del match con il Senegal: "Felice qui come lo sono al Psg. Volevo andare via, ma difenderò il club con le unghie e con i denti". Poi sul suo ex compagno Messi: "Come me gode di un trattamento particolare al Barcellona per tutto quello che ha fatto"

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100 presenze in Nazionale. E' il traguardo che, a 27 anni, taglierà giovedì Neymar con il Brasile che, a Singapore, giocherà in amichevole contro il Senegal. O Ney è stato omaggiato in ritiro con la consegna di una targa ricordo e di una maglia del Brasile 'personalizzata' con il suo nome e il numero 100. Simbolo per molti, volto di una squadra che è passata da vittorie ma anche da sconfitte atroci. L'esordio ben nove anni fa, il 10 agosto 2010, all'età di diciotto anni, in occasione di un'amichevole giocata contro gli Stati Uniti al New Meadowlands Stadium. In panchina c'era Menezes, poi la finale olimpica a Londra nel 2012, il trionfo nella Confederations Cup del 2013, il 7-1 incassato dalla Germania nel Mondiale del 2014 e molto altro: "Sono felice nella Seleçao - ha spiegato in conferenza stampa - e adesso lo sono anche a Parigi. Tutti sanno che me ne volevo andare e ciò che è successo durante lo scorso mercato estivo. Ma oggi sono di nuovo felice dove sono, e quindi nel club. La stagione è cominciata bene, e difenderò il Psg con le unghie e con i denti, dando il 100% in cerca di grandi conquiste. Facendo bene con la mia squadra, succederà altrettanto in Nazionale".

E su Messi...

"Neymar? Credevo andasse al Real", aveva detto Messi in occasione di un'intervista a RAC1. Non è mancata una mezza risposta del brasiliano proprio nei confronti della Pulce: "Faccio parte della Seleçao da dieci anni - ha commentato - sono sempre stato una delle principali attrazioni e anche uno di quelli che si caricava tutto sulle spalle. Mai ho cercato di evitarlo e in Nazionale ho sempre fatto la mia parte. Quindi è normale che se uno raggiunge certi livelli goda di un trattamento particolare. Ad esempio, succede a Messi nel Barcellona. Dipende dal fatto che è bello? No, è per tutto ciò che ha fatto e che fa. Non vale solo per lui e per me, ma per tutti coloro che giocano al calcio in un certo modo e fanno vedere determinate cose". Adesso Neymar non si vuole più fermare e, dopo aver reagito alle difficoltà, l'obiettivo è quello di tornare ai suoi livelli: "Intanto diciamo che sono felicissimo per il raggiungimento delle cento presenze in Nazionale - ha spiegato O Ney - perchè nei miei sogni non lo avrei mai immaginato. Per il resto, negli ultimi due anni sono stato complessivamente più di tre mesi a curarmi e questo ostacolerebbe qualsiasi atleta. Bisogna non lasciarsi andare e pensare positivo e poi prepararsi per tornare in cima. Faccio il tifo affinch+ non mi capiti altro, e se succederà potete star sicuri che tornerò fra i migliori".

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