Coronavirus, l'Argentina emoziona: "È la partita più difficile della storia". VIDEO

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L'emergenza Coronavirus impone qualsiasi mezzo per sensibilizzare nella battaglia più difficile, missione intrapresa dalla Federcalcio argentina con un video emozionale. Giocando sui binari del pallone e della vita, l'Albiceleste ricorda la difficoltà del momento e delle misure da rispettare: "Forza Argentina, questa partita la vinciamo giocando da squadra. Perché in questo Paese c’è una forza più forte di qualsiasi pandemia"

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Non si arresta l’emergenza Coronavirus, pandemia d’attualità in Italia come in tutto il mondo. Numeri che iniziano a crescere anche in Argentina tra vittime e contagiati, ecco perché l’obiettivo del Paese sudamericano è quello di sensibilizzare la popolazione con tutti i mezzi a disposizione. E in campo è scesa anche l’AFA, la federazione argentina di calcio, che ha condiviso un video emozionale giocando sui binari del pallone e della vita. Nadie sale (nessuno esce) la frase d’esordio, che diventa "Nessuno è solo campione". S’introducono così diverse figure iconiche del mondo Albiceleste: c’è Maradona, protagonista assoluto nel trionfo mondiale del 1986, lui come Kempes e Fillol nell’edizione casalinga del ’78. Il discorso si rivolge quindi alla popolazione, indispensabile per vincere: "Oggi abbiamo la partita più difficile della nostra storia, perché gli argentini non conoscono ciò che significa mancarsi. Anziani, amici, fratelli e nipoti oltre ai nostri amori". C’è il riferimento a Italia e Spagna, Paesi in difficoltà e storicamente vicini all’Argentina: "Come fa male, perché nella nostra squadra siamo tutti figli e nipoti loro".

"Non dareste i due Mondiali per vincere stavolta?"

Fondamentale osservare le misure di sicurezza che noi italiani ormai conosciamo, indicazioni importate dal calcio nel video: "Rispettare la distanza, non finire in fuorigioco e non fare del male alla squadra". C’è il sostegno a medici e polizia, "che si espongono tutti i giorni nel caso ti ferissi". Si ricorda inoltre come gli assembramenti siano pericolosi nella diffusione del virus, nemico da affrontare anche lavandosi spesso le mani: "Se anche sembra che l’avversario non esista, è pericolosissimo quando attacca". L’ennesimo riferimento alla storia del calcio argentino è nella domanda della voce narrante: "Non dareste le nostre due Coppe del Mondo per vincere questa? Pensa ai tuoi anziani, quando tutto questo sarà finito e non dovrai pregarli. Forza Argentina, questa partita la vinciamo giocando da squadra. Perché in questo Paese c’è una forza che è più forte di qualsiasi pandemia". E in chiusura si rinnova l’invito a restare in casa ed essere responsabili, le prime armi a disposizione per vincere la guerra più difficile.

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