Hiddink lascia Curaçao e annuncia l'addio al calcio: "Meglio fermarsi ora"

L'ANNUNCIO
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A 74 anni l'allenatore olandese lascia la guida della nazionale di Curaçao e annuncia l'addio al calcio: "Stop totale, è meglio che mi fermi". Quella alla guida della piccola nazionale caraibica era stata la diciottesima di una carriera infinita. Saluta con più di 750 panchine e 14 titoli vinti

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Guus Hiddink si ritira dal calcio. A 74 anni l'allenatore olandese ha deciso di chiudere la sua esperienza da commissario tecnico della nazionale di Curaçao, isola caraibica a nord del Venezuela. Resterà l'ultima della sua carriera. "Il mio è uno stop totale - lo ha definito Hiddink in un annuncio affidato alla trasmissione HLF8 sul canale televisivo olandese SBS 6 - ho valutato il mio futuro con il presidente della federcalcio di Curaçao e siamo giunti alla conclusione che è meglio che io mi fermi. Loro stanno andando verso un percorso diverso".

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Hiddink aveva firmato ad agosto del 2020 un contratto fino al 2022, anno del Mondiale in Qatar, e Curaçao è stato il 18° progetto calcistico diverso della sua carriera. Il percorso con le qualificazioni della Concacaf al Mondiale del 2022 aveva avuto il via nello scorso ottobre ma si era interrotto a giugno. Allora Hiddink aveva infatti contratto il Covid e la sua nazionale, con l'ex Ajax, Milan e Barcellona Patrick Kluivert a sostituirlo in panchina, si era fermata alla seconda fase delle qualificazioni, perdendo nel doppio confronto contro Panama

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 Nella sua infinita carriera, il 74enne Hiddink si è seduto su panchine di ogni tipo dopo aver giocato da centrocampista per De Graafschap, PSV Eindhoven e Nec Breda in Olanda, con due parentesi negli States. In panchina ha iniziato da vice-allenatore con De Graafschap e PSV, primo club che gli ha affidato il ruolo di capo allenatore. Era marzo del 1987 e poco più di un anno dopo la sua squadra vinse Eredivisie, Coppa dei Campioni e Coppa dei Paesi Bassi. Nel 1990 Hiddink lasciò l'Olanda per la Turchia, dove ha allenato il Fenerbahce, passando poi un anno dopo al Valencia. Nel 1994 ha guidato la nazionale dell'Olanda ai Mondiali, conclusi al quarto posto. 

 

Quella con gli Oranje è stata la prima esperienza da Ct, seguita da quella del 2002 con la Corea del Sud, guidata fino al quarto posto nei Mondiali con tante polemiche, giocati in casa. Quel traguardo ha segnato la storia calcistica del Paese, tanto che ancora oggi lo stadio di Gwagju si chiama Guus Hiddink Stadium. Da commissario tecnico ha allenato anche l'Australia nel 2006, la Russia nel quadriennio successivo, la Turchia, la Cina Under 21 e la Cina olimpica. Al suo attivo ha anche una Coppa Intercontinentale conquistata a dicembre del 1998 con il Real Madrid. In bacheca Hiddink ha più di 750 panchine, otto club e 10 nazionali diverse allenate in carriera e 14 titoli vinti. Numeri che nel giorno del suo ritiro consegna alla storia del calcio.

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