Caso D'Onofrio, Gravina: "Procura Aia passa sotto Federcalcio"

la decisione

Dopo il caso del procuratore arbitrale D'Onofrio, il Consiglio della Figc, convocato d'urgenza, ha votato all'unanimità il passaggio della giustizia arbitrale sotto l'egida della Federcalcio. La richiesta di modifica dei principi informatori dell'Aia a cui l'associazione italiana arbitri si deve adeguare è prevista entro il prossimo 15 dicembre. Gravina: "D'accordo con Abodi e Malagò. E' un tema che ha creato imbarazzo e disagio nel mondo del calcio"

Nel consiglio federale che si è svolto questa mattina è passata all'unanimità la richiesta di modifica dei principi informatori dell'AIA, ai quali l'assoarbitri si deve adeguare entro il 15 dicembre, che prevede che la giustizia arbitrale passi all'interno della giustizia federale. La decisione e' stata presa nel consiglio convocato d'urgenza dopo l'arresto del procuratore AIA Rosario D'Onofrio ed è stata "condivisa con il presidente del Coni, Giovanni Malago' e il Ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi. Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha escluso al momento la possibilità di un commissariamento  dell'Associazione italiana arbitri: "Capisco l'amarezza di Trentalange. Lui è stato democraticamente eletto ed è legittimato a tenere il ruolo. Oggi non ci sono elementi oggettivi per un provvedimento così violento come il commissariamento, ma se domani dovessero emergere altri elementi sarà Trentalange per primo a fare un passo indietro. C'è grande rispetto per la sua sofferenza che è la stessa degli arbitri italiani"

Gravina: "Sul caso la Figc è stata attenta"

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Il presidente della Federcalcio ha difeso, sulla vicenda, l'operato della Federazione: "Questa vicenda con questa dimensione è sicuramente su un altro pianeta, le avvisaglie sono state colte da noi con una denuncia molto chiara a luglio. Le indagini si sono concluse con un deferimento di questo procuratore e l’udienza ci sarebbe stata il 25 novembre, quindi noi non abbiamo fatto sconti. Le avvisaglie vanno colte, la Federazione le ha sapute cogliere, e sono scaturite in un deferimento di un procuratore dell’Aia, un atto devastante e di una gravità unica e noi lo abbiamo fatto. E' un tema che ha creato imbarazzo e disagio nel mondo del calcio che è stato saccheggiato da questo episodio che presenta  tantissimi lati da chiarire, oscuri. Molti punti continuiamo a ignorarli e a comprendere come alcuni fatti siano stati possibili. Chiediamo massimo rigore nell’individuare i soggetti, non si può sbagliare e chiediamo terzietà mettendo gli arbitri nelle condizioni di sentirsi liberi da qualunque peso. Ho chiesto all’Aia una relazione con la procedura seguita per individuare questo procuratore che è all’esame della federazione che metteremo a confronto con il materiale che arriverà dalla Procura"