Iran, calciatrici richiedenti asilo in Australia trasferite in luogo sicuro
australiaUna delle sette iraniane (sei giocatrici e un membro dello staff della nazionale femminile di calcio) accolte dall’Australia, ha cambiato idea sulla richiesta di asilo politico. Ha avvertito i funzionari dell'ambasciata iraniana, rivelando in questo modo dove si trovasse l'intera delegazione. Il governo di Canberra ha quindi dovuto spostare le altre atlete in un luogo sicuro
Una delle calciatrici iraniane che aveva chiesto asilo in Australia ci ha ripensato, ha rivelato all'ambasciata di Teheran dove erano nascoste le compagne di squadra e ha imposto al governo di Canberra di trovare loro un altro luogo dove potessero essere al sicuro. Lo ha affermato il ministro degli Interni australiano Tony Burke, spiegando che la calciatrice che ha cambiato idea preferendo tornare nel suo paese, ha chiesto ai funzionari dell'ambasciata iraniana di venirla a prendere in hotel, rivelando in questo modo anche il luogo si trovava l'intera delegazione. Erano sette le rappresentanti della nazionale di calcio femminile (sei giocatrici e un membro dello staff) che, durante una trasferta in Australia, avevano chiesto rifugio nel Paese dopo che in Iran erano state accusate di essere delle ''traditrici'' per essersi rifiutate di cantare l'inno nazionale in Coppa d'Asia.