Slavia Praga-Sparta, invasione dei tifosi e derby sospeso: cosa è successo
Scena surreale quella vista durante il derby tra Slavia e Sparta Praga, con l'invasione di campo dei sostenitori di casa e l'aggressione verso giocatori e tifosi avversari a pochi minuti dal termine. Partita sospesa e ora la squadra di Trpisovsky rischia di perderre un campionato quasi vinto... la ricostruzione di cosa è successo
- È in corso il settimo dei dieci minuti di recupero del derby Slavia-Sparta: gli uomini di Trpisovsky, nonostante l'inferiorità numerica, sono avanti 3-2 dopo aver completato la rimonta con due gol nel giro di 60 secondi e a un passo dall'allungare a +11 sui rivali in classifica, mettendo le mani sul titolo. Ma i tifosi di casa, fumogeni alle mani, decidono di fare un'invasione di campo che crea il caos.
- I giocatori di entrambe le squadre sono costretti a correre negli spogliatoi (e quelli dello Sparta abbandoneranno lo stadio senza neanche la possibilità di lavarsi e cambiarsi) e l'arbitro, constatata l'impossibilità di proseguire, sospende definitivamente l'incontro a circa 200 secondi dal fischio finale.
- Presi di mira sono, soprattutto, i sostenitori avversari: la curva ospite viene bersagliata dai fumogeni dei tifosi dello Slavia e la situazione tra campo e spalti degenera, mentre gli altri fans di casa rimasti seduti sui propri seggiolini fischiano e intonano cori contro i 'compagni' di tifo.
- In campo, invece, l'episodio più disdicevole riguarda l'aggressione ai danni del portiere dello Sparta Praga, Surovcik: anche lui apparentemente colpito al volto durante l'invasione di campo, crolla a terra, aiutato poi dai componenti dello staff ad uscire dal campo.
- Lo stesso Jakub Surovcik, si sfoga poi così su Instagram: "Che qualcuno mi corra incontro durante la partita, mi minacci in faccia e mi aggredisca è assolutamente inaccettabile - scrive -. Intraprenderò azioni legali in merito".
- Secondo quanto riferiscono media locali, nel referto dell'arbitro Roucek si menzionano anche attacchi ad altri due giocatori dello Sparta, l'attaccante Matyas Vojta e il difensore Jakub Martinec, e sarebbe stata proprio la squadra ospite a spingere per l'interruzione definitiva della partita, preoccupata per l'incolumità dei propri giocatori.
- "Inaccettabile e deplorevole. L'aggressione ai giocatori dello Sparta ha superato ogni limite e ci scusiamo - ha scritto il presidente dello Slavia, Jaroslav Tvrdik -. Non ci limiteremo però a scusarci e vergognarci: forniremo piena collaborazione nell'indagine affinché i colpevoli non mettano più piede allo stadio". Ha annunciato la chiusura della Tribuna Nord finché tutti i responsabili non saranno trovati e messo fuori rosa Chory e Doudera, espulsi rispettivamente per una gomitata a un avversario e insulti all'arbitro (dopo essere stato già sostituito).
- La Commissione Disciplinare della Lega Calcio ceca ha convocato una riunione straordinaria per domenica. "Il derby dovrebbe essere una celebrazione del calcio, ma ciò che abbiamo visto non ha assolutamente nulla a che vedere - ha commentato il presidente della Federazione calcistica, David Trunda: "La Federazione calcistica della Repubblica Ceca affronterà attivamente la situazione in stretta collaborazione con la Lega Calcio, i club e le forze dell'ordine e faremo tutto il possibile per garantire che situazioni simili non si ripetano".
- Cosa succederà ora? La vittoria avrebbe permesso allo Slavia, ora fermo a 74 punti, di volare a +11 sui cugini e ipotecare la conquista del campionato a quattro giornate dal termine. Adesso, invece, è probabile che i tre punti vengano assegnati a tavolino allo Sparta che andrebbe a -5. E per la squadra di Trpisovsky, dopo gli incidenti del derby, c'è anche il rischio di una penalizzazione in classifica che potrebbe compromettere la corsa al titolo.