L'episodio si è verificato durante un torneo regionale tra squadre amatoriali thailandesi e malesi. Safwan Awae, la vittima 24enne, aveva firmato da pochi giorni un contratto professionistico con una squadra di terza divisione
Il calciatore thailandese Safwan Awae è morto dopo essere stato colpito da un fulmine durante una partita. La tragedia si è consumata il 4 agosto nello stadio Santiphap, nella provincia di Narathiwat in Thailandia, durante i tempi supplementari della semifinale di Golok Cup (un torneo regionale tra squadre amatoriali thailandesi e malesi) tra Abu x Nong Sirin (dove figurava Safwan) e Samcolts. Le due formazioni stavano giocando sotto un violento temporale monsonico quando all'improvviso una forte scarica elettrica si è abbattuta sul campo, colpendo in pieno il 24enne. Nonostante i tentativi immediati di rianimazione cardio-polmonare sul campo da parte di compagni e spettatori, il ragazzo è deceduto poco dopo l'arrivo in ospedale a causa delle gravissime lesioni e ustioni riportate. Il fulmine ha ferito altri 12 calciatori in campo, rimasti ustionati e trasportati in ospedale.
Chi era la vittima
Safwan Awae, ala e attaccante, aveva firmato solamente una settimana prima, il 29 luglio, un contratto professionistico con l'Fc Yala, squadra di terza serie thailandese. Campionato dove aveva già militato nella stagione precedente con il Pattani Fc, rendendosi decisivo con i suoi gol e festeggiando la promozione in seconda divisione.
Il protocollo fulmini nei tornei ufficiali
Il Sud-Est asiatico attraversa in questo periodo il culmine della stagione delle piogge, che va tipicamente da maggio a ottobre e porta temporali frequenti e allagamenti improvvisi. Nei campionati ufficiali, i protocolli Fifa e Uefa impongono l'evacuazione immediata del campo se un fulmine cade entro un raggio di 8-13 chilometri dallo stadio e la ripresa della partita solo dopo che sono trascorsi 30 minuti dall'ultimo fulmine registrato all'interno del raggio di sicurezza. E' successo agli ultimi Mondiali (Inghilterra-Messico e Francia-Iraq) così come agli ultimi Europei (Germania-Danimarca). Nei tornei minori o amatoriali, come quello in cui ha perso la vita Safwan Awae, l'assenza di questa procedura e di dispositivi di rilevamento radar è spesso la causa principale dei ritardi fatali nell'interruzione del gioco. Questo, infatti, non è un caso isolato: negli ultimi anni il mondo del calcio ha assistito a diversi episodi analoghi in Perù, Indonesia, Brasile e Sudafrica.