I giovani talenti del 'Guardian': la lista 2026 e che fine hanno fatto quelli del passato
saranno famosiIntroduzione
Come ogni anno il Guardian ha stilato la lista dei 60 talenti del calcio da tenere d'occhio: l'edizione attuale punta sui classe 2009. Presenti tre italiani: Arena della Roma, Elimoghale della Juve e Riccardo Cassano del Como (quest'ultimi due ancora in attesa dell'esordio da pro). C'è anche un altro rappresentante della A: il portiere tunisino Bouaskar, sempre delle giovanili giallorosse. Tra i profili più interessanti anche il "nuovo Toni Kroos" e la "nuova grande speranza del calcio americano". Chi c'era invece nelle liste del passato? Quanti sono diventati dei campionissimi? Spoiler: molti
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Quello che devi sapere
Gli italiani: Antonio Arena
- Squadra: Roma
- Ruolo: attaccante
Partiamo dai talenti made in Italy scelti dal Guardian nell'edizione 2026. Arena è nato il 10 febbraio 2009 a Sidney, ma nelle vene scorre sangue italiano. I nonni, infatti, erano originari di Taurianova (in provincia di Reggio Calabria) e decisero di emigrare in Australia per cercar maggior fortuna. Attaccante mobile, tecnico e con grande sensibilità negli ultimi metri, può giocare da punta o muoversi alle spalle del centravanti. Già un gol con la Roma, in Coppa Italia contro il Torino al primo pallone toccato 75 secondi dopo il suo ingresso in campo. Conta già tante presenze nelle giovanili azzurre: nell'ultima sosta nazionali ha giocato con l'U19 di Favo
Gli italiani: Destiny Elimoghale
- Squadra: Juventus
- Ruolo: ala
Nato a Torino da genitori nigeriani. Esterno offensivo esplosivo, rapido nell'uno contro uno e capace di giocare su entrambe le fasce. Ha partecipato all'Europeo U19 due anni sotto età. Con la Juventus deve ancora fare il proprio esordio tra i pro, per ora gioca e convince nelle selezoni giovanili bianconere. Anche lui era nel gruppo di Massimiliano Favo nell'ultima sosta (con gol alla Turchia)
Gli italiani: Riccardo Cassano
- Squadra: Como
- Ruolo: centrocampista centrale
Anche lui non ha ancora esordito tra i pro, ma Fabregas se l'è portato in allenamento con la prima squadra per tutti gli ultimi tre mesi della scorsa stagione. Cassano si sta formando come classico 'play' che orchestra il gioco e per cui passano tutte le azioni della sua squadra. È un prodotto delle giovanili del Como. Con la nazionale (per ora) è arrivato fino all'U18
L'unico altro rappresentante della A: Slim Bouaskar
- Squadra: Roma
- Ruolo: portiere
Tunisino, nato e cresciuto a Roma e anche grande tifoso della Roma stessa, il club per cui gioca, per ora solo a livello giovanile. Un metro e ottantotto di altezza: è un portiere che comanda la difesa - scrive il Guardian - legge bene il gioco e ha riflessi prontissimi. José Mourinho è il primo a notarlo: "Mi disse che nel giro di qualche anno avrei potuto allenarmi con la prima squadra". È stato poi Ranieri a dargli l'opportunità. Bouaskar è reduce da prestazioni super con la nazionale tunisina ai Mondiali U17 e alla Coppa d'Africa U17
L'elenco completo dei 60 scelti dal Guardian
- Giovanni Baroni (Argentina, Talleres)
- Simón Escobar (Argentina, Vélez Sarsfield)
- Akol Akon (Australia, Sydney FC)
- Luca Weinhandl (Austria, Sturm Graz)
- Xander Dierckx (Belgio, Royal Antwerp)
- Joshua Nga Kana (Belgio, Anderlecht)
- Matej Deket (Bosnia ed Erzegovina, Borac Banja Luka)
- Eduardo Conceição (Brasile, Palmeiras)
- Iago Machado (Brasile, Corinthians)
- Eduardo Pape (Brasile, Cruzeiro)
- Van Parker (Canada, Real Salt Lake)
- Zhao Songyuan (Cina, Tsinghua University High School)
- Shuai Weihao (Cina, Chengdu Rongcheng)
- Samuel Martínez (Colombia, Atlético Nacional)
- Hubert Yao Kouassi (Costa d'Avorio, Nordsjælland)
- Matous Srb (Repubblica Ceca, Bayern Monaco)
- Mikkel Bro Hansen (Danimarca, PSV Eindhoven)
- Marvin Nasnas (Danimarca, Copenaghen)
- Edwin Quintero (Ecuador, Independiente del Valle)
- Christ Batola (Francia, Troyes)
- David Boly (Francia, Paris Saint-Germain)
- Adil Hamdani (Francia, Lione)
- Believe Munongo (Francia, Metz)
- Andria Bartishvili (Georgia, Iberia 1999)
- Kennet Eichhorn (Germania, Bayer Leverkusen)
- Cassiano Kiala (Germania, Bayern Monaco)
- Louis Lemke (Germania, Amburgo)
- Orian Goren (Israele, Barcellona)
- Antonio Arena (Italia, Roma)
- Riccardo Cassano (Italia, Como)
- Destiny Elimoghale (Italia, Juventus)
- Jahmarie Nolan (Giamaica, Toronto FC)
- Maki Kitahara (Giappone, FC Tokyo)
- Ismaël Kamissoko (Mali, Étoiles du Mandé)
- Alberto Santiago Cisneros (Messico, León)
- Abdellah Ouazane (Marocco, Ajax)
- Mohamed Abdalla (Olanda, Ajax)
- Jerayno Schaken (Olanda, Feyenoord)
- Ebenezar Harcourt (Nigeria, Sporting Lagos)
- Elías Díaz (Paraguay, Libertad)
- Tiago Rodrigues (Portogallo, Benfica)
- Mezian Mesloub Soares (Portogallo, Lens)
- Caleb Simmons (Porto Rico, Red Bull New York)
- Eduardo Corlat (Romania, Real Madrid)
- Cheikh Dieng (Senegal, Diambars FC)
- Tian Nai Koren (Slovenia, Club Brugge)
- Miha Matjasec (Slovenia, Liefering)
- Jorge Domínguez (Spagna, Atlético Madrid)
- Christian Imga (Spagna, Athletic Club)
- Jordi Pesquer (Spagna, Barcellona)
- Oliver Månsson (Svezia, IFK Göteborg)
- Altin Azemi (Svizzera, Neuchâtel Xamax)
- Mekhrubon Odilzoda (Tagikistan, Istiklol)
- Slim Bouaskar (Tunisia, Roma)
- Ali Demirbilek (Turchia, Fenerbahce)
- Ada Yuzgec (Turchia, Galatasaray)
- Adam Guram (Ucraina, Hajduk Spalato)
- Adri Mehmeti (Stati Uniti, Red Bull New York)
- Cavan Sullivan (Stati Uniti, Philadelphia Union)
- Gabriel da Silva (Uruguay, Peñarol)
Se non trovate alcun giocatore della Premier League non vi stupite: per il campionato inglese il Guardian stila una lista a parte di 20 talenti
Gli altri più interessanti
Nell'elenco del Guardian (come ogni anno, è un loro marchio) ci sono sicuramente profili più da "scommessa" - come Mekhrubon Odilzoda dal Tagikistan o Caleb Simmons, portoricano che gioca a New York - e altri che si portano dietro già grandi investiture. Nell'elenco, per esempio, c'è il "nuovo Toni Kroos", tale Kennet Eichhorn, centrocampista del Bayer Leverkusen, descritto come un regista calmo ed elegante, oppure Cavan Sullivan, alias "la nuova speranza del calcio Usa", centrocampista centrale dei Philadelphia Union.
Presenti anche giocatori già in top club, come il difensore centrale rumeno Corlat del Real Madrid, il terzino del Psg Boly, Jordi Pesquer (terzino) e Orian Goren (centrocampista) del Barcellona, il trequartista ceco Matous Srb del Bayern e il compagno di squadra in Baviera Cassiano Kiala, difensore centrale. Chi di loro diventerà una stella?
Chi c'era l'anno scorso
In attesa che il tempo faccia il proprio corso, è sempre interessante dare uno sguardo alle edizioni passate. Lo scorso anno, per esempio, c'erano sempre tre italiani: Camarda (profilo già ben noto da tempo), Inacio (che nel mentre ha conquistato la convocazione con la nazionale azzurra), oltre ad Andrea Natali dell'AZ e Matteo Palma dell'Udinese.
Con loro anche altri talentini che nel frattempo abbiamo già iniziato a conoscere: Karl del Bayern Monaco su tutti, ma anche il messicano Gilberto Mora (che al Mondiale 2026 era in assoluto il convocato più giovane), Dro Fernandez, fantasista passato in estate dal Barcellona al Psg per 8 milioni di euro, e Toni Fernandez che, dal Barcellona, è arrivato in estate in A al Venezia.
Dal 2014 ben trentatré italiani
La prima edizione della lista del Guardian parte dal lontanto 2014: sono in totale trentatré gli italiani presenti (compresi quelli del 2026), una media di due o tre a edizione. Il primo di tutti ad essere inserito nell'autorevole lista fu Federico Bonazzoli, al tempo nelle giovanili dell'Inter e oggi attaccante della Cremonese. Dopo di lui Manuel Locatelli nell'edizione del 2015, insieme a Manuel Nicoletti, ex Crotone oggi in C nell'Ascoli. Nel 2016 fu invece il turno di Donnarumma e Scamacca, mentre Kean e Plizzari (oggi al Sudtirol) i nomi del 2017.
Nel 2018 dentro Fagioli, Pellegri e Eddie Salcedo, oggi rispettivamente a Fiorentina, Torino e Rubin Kazan. Nel 2019 uno dei big del presente: Calafiori, con Manuel Gasparini (Mantova) e Seba Esposito (fresco di Nazionale insieme al fratello Pio). Nel 2020 era stato il turno di altri volti noti di oggi: Casadei, Gnonto e Miretti (oggi rispettivamente a Torino, Fiorentina e Besiktas), nel 2021 invece ecco Giacomo Faticanti e Samuele Viganto, oggi all'Avellino e al Rijeka in Croazia.
Anni sempre più recenti: gli italiani del 2022 erano stati Amey, Ciammaglichella, Marco Delle Monache (oggi al Frosinone, Pro Vercelli in prestito dal Toro e Pineto); nel 2023 Mattia Mannini (Benevento in prestito dalla Roma), Tommaso Martinelli (Avellino in prestito dalla Fiorentina) e Simone Pafundi (Catanzaro in prestito dall'Udinese), mentre nel 2024 - terzultima edizione - erano stati scelti Emanuel Benjamin (oggi nelle giovanili del Porto) Federico Coletta (giovanili del Benfica) e Mattia Liberali (preso dal Como in estate).
Quanti campioni nel passato! Ma Mbappé… non c'è mai stato
Per quanto le due-tre liste più recenti non siano piene di superstar (ovvio: serve tempo per crescere) non mancano i big negli elenchi del passato, basti pensare che nella prima edizione del 2014 spiccava il nome dell'attuale Pallone d'Oro Ousmane Dembélé; e con lui c'erano anche Solanke e Ruben Neves. Pulisic e Valverde erano in quella del 2015, insieme a Upamecano, Odegaard ma anche alla meteora Mastour, talentino incompiuto del Milan.
C'erano invece Svilar, De Ligt, Havertz e Isak in quella del 2016 con Donnarumma, mentre gli osservatori del Guardian non si erano fatti sfuggire nel 2017 tali Erling Haaland e Vinicius Jr (quell'anno pure con Alphonso Davies, Sancho e Szoboszlai). Nel 2018 il turno di Kvaratskhelia, Rodrygo, Gilmour e Khephren Thuram, mentre nel 2019 - con Gvardiol, Camavinga e Pedri - c'erano pure Zito Luvumbo, Musah, Samardzic e Busio.
Anni Venti: Musiala, Wirtz e Sesko, mentre nel 2021 Gavi e Savinho. Nelle ultime tre edizioni - dicevamo - è difficile trovare tanti giocatori già noti o titolari delle big d'Europa, visto la tenera età di tutti i presenti, ma con delle eccezioni. Nel 2022 c'erano Doué, Arda Guler, Tel, Nusa e Yildiz, nel 2023 Endrick, Zaire-Emery e Hato. E nel 2024 c'erano già anche Esetavo, Mastantuono e Yamal. Solo un paio di sviste: in nessuna lista compaiono Mbappé e Bellingham…