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08 marzo 2018

Alex Alcalá, il 'Messi messicano' che piace a Barcellona e Manchester City

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In patria tantissimi sono pronti a scommettere sul talento del ragazzo 13enne, tanto che ha già ricevuto la sua prima convocazione con il Messico U15. In Europa ha stregato Barcellona e Manchester City e ha già avuto la benedizione di un grande campione del passato come Raul

Alex Alcalá è l'astro nascente del calcio messicano. Ha 13 anni, gioca negli Stockton FC Rebels in California ed è stato già etichettato come il 'nuovo Messi'. Paragone esagerato probabilmente (e non sarebbe il primo), ma è difficile non notare la somiglianza tra i due nelle movenze palla al piede e nella capacità di saltare l'uomo in dribbling e andare via in velocità. Le sue qualità non sono passate inosservate agli addetti ai lavori, tanto che il ragazzino ha già ricevuto la prima convocazione dalla Nazionale del Messico Under 15. El Tricolor spera infatti di battere la concorrenza, considerando che Alcalá ha doppia cittadinanza e potrebbe essere quindi chiamato anche dagli USA. Il suo enorme talento ha rubato l'occhio anche al capitano messicano, Hector Herrera, che gli ha regalato una maglietta autografata, ma soprattutto ha colpito i principali club europei. Il giovane messicano è stato infatti ospite delle Academy di Barcellona e Manchester City, non solo due delle società più importanti al mondo ma anche tra le più attente nel lavoro con i giovanissimi della Cantera. A 8 anni ha frequentato il primo Camp estivo della formazione blaugrana, poi tra il 2015 e il 2016 ha passato varie settimane nella Football Academy dei Citizens. Non si può dire ancora con cortezza se Alex diventerà un grande campione in futuro, ma intanto ha già una vita da celebrity sui social network, dove vanta quasi 30 mila follower su Instagram. Nel corso della sua breve esperienza da calciatore, il ragazzo prodigio ha già ricevuto la benedizione di grandi campioni, come quella di Raul, incontrato nel corso dell'Adidas Generation Tournament 2017. Ora non gli resta che tener fede a tutte le belle parole spese per lui e continuare a coltivare il suo talento e chissà che il Barça non abbia trovato già il suo nuovo Diez, questa volta con i capelli più corti e un sombrero sulla testa.

    

    

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