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12 marzo 2018

Viareggio Cup, il torneo 2018: i talenti da seguire

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E' cominciato il torneo giovanile più famoso d'Italia, giunto alla 70^ edizione. Vi sveliamo sette profili da tenere d'occhio, sei di squadre italiane e uno dall'estero, dalla Serbia

Prima era noto come Coppa Carnevale, poi come Torneo di Viareggio, infine inglesizzato in Viareggio Cup. 70 anni di calcio in Versilia, comunque, 70 anni di giovani da lanciare su uno dei palchi più prestigiosi del mondo per quanto riguarda i campioncini in ascesa. Dal 2009, poi, è stato istituito il premio Golden Boy, per il talento più splendente della manifestazione: Ciro Immobile, Bryan Cristante, Leonardo Spinazzola e Federico Bonazzoli sono alcuni dei vincitori, ma chi sarà il prossimo? Vi proponiamo sette nomi, chissà che non possa essere uno di loro il successore di Carlo Manicone dell'Empoli.

Nicolò Zaniolo - Inter

10 gol nel campinato Primavera per questo talentino classe 1999 arrivato nell'estate 2017 all'Inter dalla Virtus Entella. Classe 1999, è per tanti il più cristallino della competizione per qualità tecniche e personalità. Potenziale vincitore del premio Golden Boy, è considerato uno dei futuri innesti alla prima squadra dei nerazzurri, vista anche la sua duttilità: può giocare sia trequartista che centrocampista.

Riccardo Sottil - Fiorentina

Figlio d'arte (come Chiesa), viola (come Chiesa) ed esterno offensivo (come Chiesa). Insomma, le somiglianze ci sono eccome, la voglia di seguire le orme del '97 di Stefano Pioli è tanta. La possibilità che Sottil (classe 1999) esploda è evidente e sotto gli occhi di tutti: futuro Golden Boy?

Armin Djerlek - Partizan Belgarado

Ed eccoci all'unico propsetto che vi segnaliamo per quanto riguarda l'estero. La scuola serba è da sempre molto tenuta in considerazione al Viareggio, questo può essere l'anno del trequartista classe 2000 del Partizan, che potrebbe interessare a tante squadre italiane...

Facundo Colidio - Inter

Da Zaniolo a Colidio, occhi sempre puntati sul settore giovanile Inter. Argentina e nerazzurri, un binomio da sempre vincente. I numeri lo dimostrano: 4 gol per il classe 2000 e punto fermo della Primavera di Vecchi, che può stupire, confermandosi giocatore di livello anche in prospettiva prima squadra.

Tiago Dias - Milan

Rossonero e portoghese, sulle orme di André Silva. Ruoli diversi, certo, visto che il classe 1998 è un'ala destra, ma l'ex Benfica studia dal connazionale (in gol per la prima volta in campionato contro il Genoa) per poter emergere. 7 gol complessivi nella Primavera rossonera per lui.

Musa Barrow - Atalanta

23 gol in campionato. Basta questa cifra per spiegare i motivi dell'inserimento di Barrow in questa lista. Potenza fisica allo stato puro, velocità e fiuto del gol al servizio della Primavera nerazzurra, che sogna in grande in campionato grazie alle reti di questa punta centrale classe 1998.

Arnel Jakupovic - Juventus

Poche presenze in bianconero ma un soprannome importante: il nuovo Ibra. Un peso in più per questo centravanti austriaco in prestito con diritto di riscatto dall'Empoli, autore di 4 gol in 6 presenze in campionato. Il suo peso offensivo potrebbe essere l'arma in più di una Juventus che sogna il titolo numero 15, per arrivare a -1 da Milan e Fiorentina. 

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