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19 aprile 2018

Mondiale per Club, dal 2021 si cambia: ecco come sarà la nuova formula pensata da Boban

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Secondo quanto raccolto da La Nacion, la FIFA ha deciso di modificare completamente la struttura del Mondiale per Club. A partire dal 2021 il torneo, che si disputerà ogni quattro anni, vedrà coinvolte 24 tra le migliori squadre del mondo: garantita la rappresentanza di ogni confederazione. Tante le novità

Una nuova rivoluzione per il calcio. Addio al vecchio Mondiale per Club, torneo al quale partecipano le sole squadre vincitrici delle competizioni continentali, a partire dal 2021 pronta una nuova formula innovativa. Come raccolto da La Nacion, infatti, la FIFA ha pensato di rivoluzionare completamente la manifestazione: saranno 24 i club – divisi in otto gironi da tre squadre ciascuno – a disputare il torneo, che si svolgerà nel giro di 18 giorni. Verrà così snellito il calendario internazionale, con le gare che diminuiranno di circa il 35%, mentre l’amministrazione della FIFA punta a recuperare una cifra che si aggira tra i 650 e i 1000 milioni di dollari, che saranno quasi completamente destinati a club. Il Consiglio Direttivo della FIFA prenderà una decisione definitiva sulla riforma a giugno, quando si riunirà prima del Mondiale di Russia.

Quando entrerà in vigore il nuovo Mondiale per Club

Da più di due anni la FIFA discute sul futuro del Mondiale per Club. Diverse le motivazioni che spingono a pensare che l’attuale formato del torneo non funziona. Innanzitutto la manifestazione, per come è attualmente pensata, non è sufficientemente inclusiva. In secondo luogo è diventata prevedibile, in quanto nove degli ultimi dieci vincitori del titolo sono club europei. Infine il fatto di giocare a dicembre complica parecchio i piani soprattutto ai campionati europei e sudamericani. Ad essere incaricato di comunicare le riforme alla commissione della FIFA è stato Zvonimir Boban, attuale segretario generale dell’organismo calcistico internazionale, che nel corso di un’assemblea svoltasi a Zurigo ha illustrato tutte le novità che riguardano il torneo. Se nel 2018, 2019 e 2020 si manterrà lo stesso formato, con i soli club campioni continentali a classificarsi per la manifestazione, il nuovo Mondiale per Club si disputerà per la prima volta nel 2021, anno in cui – come comunicato dalla stessa FIFA – non si disputerà la Confederations Cup. La squadra che vincerà il Mondiale per Club manterrà il titolo fino al 2025, anno in cui si disputerà la seconda edizione del torneo, mentre in mezzo non ci saranno altri eventi internazionali.

Il numero di squadre e la formula del torneo

Secondo quanto raccolto da La Nacion, prima di giungere ad una scelta definitiva la FIFA ha valutato ben sette ipotesi per il torneo: una che avrebbe visto coinvolte 32 squadre, due con 24 club partecipanti, tre configurazioni con 16 società a giocarsi il titolo ed un’ultima idea legata ad una manifestazione con sole 12 squadre. A convincere tutti, infine, è stata una formula con 24 club, che verranno suddivisi in otto gironi composti ciascuno da tre squadre. Soltanto le prime classificate potranno accedere alla seconda fase, quella eliminatoria: verranno disputati quarti di finale, semifinale e finale. Per eleggere il club campione del mondo, verranno giocate soltanto 31 partite ogni quattro anni: il 35% delle gare in meno rispetto alle 48 che vengono disputate nel giro di quattro anni con la versione attuale della manifestazione. Il torneo si articolerà in 18 giorni, nei quali verranno inclusi tre fine settimana. Ad ogni squadra verrà garantito un numero minore di partite e almeno 48 ore di riposo tra un impegno e un altro.

Quando si giocherà

Tra le novità del nuovo Mondiale per Club anche il periodo dell’anno in cui verrà disputato. Non più a dicembre, momento parecchio delicato soprattutto per i principali campionati europei e sudamericani, a partire dal 2021 la FIFA vorrebbe far disputare la competizione tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, in modo da non intaccare gli impegni dei diversi club che saranno coinvolti. Nessun torneo internazionale di importanza rilevante, inoltre, verrà disputato negli anni 2021, 2025 e 2029, una possibilità in più per garantire al nuovo Mondiale per Club la massima esposizione mediatica.

Quali saranno i club partecipanti

Una volta che il Consiglio Direttivo della FIFA accoglierà le nuove proposte, toccherà alle confederazioni internazionali trovare un accordo circa la partecipazione dei rispettivi club al nuovo Mondiale. In una prima valutazione, la FIFA ha tenuto conto dell’importanza sportiva ed economica delle società partecipanti, ponendo una prima distribuzione nella quale la UEFA avrebbe la metà dei posti disponibili, 12. Per la Conmebol sarebbero pronti 4,5 posti, 2 ciascuno per la Concacaf e per l’Africa, 0,5 per l’Oceania. L’ultimo posto sarà riservato ad un club del Paese organizzatore. Per quanto riguarda i club europei, si classificheranno direttamente i vincitori e i finalisti delle ultime quattro edizioni della Champions League, così come i vincitori delle ultime quattro edizioni dell’Europa League. Se delle squadre dovessero aver raggiunto tali risultati in più di un’occasione, si deciderà chi mandare a disputare il nuovo Mondiale per Club in base al Ranking UEFA. Lo stesso discorso vale per la Conmebol: si classificheranno direttamente i quattro vincitori della Copa Libertadores nel 2018, 2019, 2020 e 2021, mentre i vincitori della Copa Sudamericana disputeranno un playoff tra loro per decretare chi si aggiudicherà l’altro mezzo posto rimanente. La vincente di questo playoff si giocherà l’accesso al torneo  contro una squadra dell’Oceania, alla quale è anche riservato mezzo posto.

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