Bolt non diverrà calciatore professionista in Australia: niente accordo con i Central Coast Mariners

Calcio

Finisce ancor prima di iniziare ufficialmente l'esperienza di Usain Bolt in Australia: i Central Coast Mariners hanno comunicato che "il suo periodo di allenamento è concluso con effetto immediato". Motivo? Non è stato trovato l'accordo

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L’inizio della carriera da calciatore professionista di Usain Bolt è slittato ancora: questa volta l’ex velocista giamaicano non ha trovato l’accordo con la squadra australiana dei Central Coast Mariners, con la quale nelle scorse settimane si era allenato gratuitamente e aveva giocato in amichevole, segnando anche i suoi primi gol. Tuttavia, dopo che la società aveva comunicato che gli allenamenti si sarebbero interrotti fino al raggiungimento di un accordo contrattuale, nelle scorse ore è arrivata la chiusura definitiva: l’accordo è saltato. "Il periodo di allenamento si è concluso con effetto immediato", ha fatto sapere il club australiano. Alcune fonti riportano la notizia di un’offerta a Bolt di 150.000 dollari, da poter incrementare grazie a sponsor esterni; l’entourage del giamaicano avrebbe rifiutato. Del resto, anche l’accordo con il club di Malta, La Valletta, era saltato per motivi economici.

"Una collaborazione vantaggiosa per entrambi"

Il proprietario dei Mariners, Mike Charlesworth, ha comunque "salutato" Bolt: "È stato un piacere lavorare con Usain – ha dichiarato – per cercare di realizzare il suo sogno di diventare un calciatore professionista. La collaborazione è stata vantaggiosa per entrambi – ha ammesso – perché la presenza di Bolt ha portato più attenzione sia sui Mariners che sul campionato australiano". Un po’ lo stesso discorso che il presidente della Federazione Giamaicana, Ricketts, ha fatto riguardo ad una possibile convocazione in nazionale. Senza un contratto da giocatore professionista, però, anche la Giamaica dovrà attendere.