Zimbabwe, Coppa d’Africa a rischio: giocatori minacciano boicottaggio

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I calciatori della nazionale dello Zimbabwe lamentano il mancato pagamento di alcuni bonus precedentemente pattuiti e potrebbero non scendere in campo nel match di esordio della Coppa d’Africa contro l’Egitto. La situazione è simile a quella che ha coinvolto il Camerun

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Un avvio piuttosto turbolento per la Coppa d’Africa. A tenere banco nelle ultime ore sono le questioni che coinvolgono diverse Nazionali, che potrebbero mettere a repentaglio il normale andamento della manifestazione. L’ultima è lo Zimbabwe, che potrebbe addirittura non scendere in campo nel match di esordio contro i padroni di casa dell’Egitto. I giocatori dello Zimbabwe, infatti, hanno minacciato di boicottare la gara in programma nella serata di venerdì 21 giugno a causa del mancato pagamento di alcuni bonus precedentemente pattuiti per la partecipazione alla stessa Coppa d’Africa e ad un torneo regionale disputato nello scorso mese. Una situazione particolarmente intricata quella che coinvolge la Nazionale dello Zimbabwe: l’ultimo incontro per provare a dirimere la controversia tra i giocatori e la federazione non ha portato sviluppi. E la questione potrebbe mettere seriamente a rischio l’avvio del torneo.

Zimbabwe e Camerun, torneo a rischio

I giocatori dello Zimbabwe, che alla vigilia del match contro l’Egitto hanno addirittura deciso di non allenarsi e di rimanere chiusi in hotel in attesa di chiarimenti che non sono arrivati, non sono gli unici ad essersi lamentati per il mancato pagamento di alcuni premi. Praticamente la stessa situazione si è verificata anche per il Camerun, la cui partecipazione alla Coppa d’Africa è ancora in forse.

La posizione della federazione

Se da una parte alcuni giocatori avrebbero addirittura chiesto di essere liberati e di fare ritorno a casa, differente è la posizione della federazione dello Zimbabwe, che ha negato la possibilità di non disputare il match di esordio contro l’Egitto: secondo la federazione, infatti, non ci sarebbe alcuna minaccia di sciopero. L’ipotesi, però, è stata smentita da alcuni giocatori, che hanno spiegato come i colloqui per risolvere la questione siano ancora in una fase di stallo.

Caos CAF

Ancora un problema dunque, al termine di un periodo particolarmente complicato per la CAF, la Federcalcio africana. Dopo l’arresto e il rilascio del presidente Ahmad Ahmad, accusato di corruzione e di caos organizzativo, il presidente della FIFA ha deciso di nominare pro tempore alla guida della confederazione africana il segretario generale Fatma Samoura.

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