Argentina, Scaloni: "Italia immeritatamente fuori dai Mondiali. Dybala è concentrato"

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Il ct dell'Argentina verso la 'Finalissima' di Wembley contro l'Italia: "Azzurri immeritatamente esclusi dal Mondiale ma Mancini gli ha dato un'identità che mancava da anni. Dybala? Non sarà distratto dalle voci di mercato. Di Maria ancora tra i migliori al mondo nel suo ruolo, crediamo in Senesi" 

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"L'Italia è stata immeritatamente esclusa dal Mondiale". Alla vigilia della 'Finalissima' di Wembley Lionel Scaloni, ct dell'Argentina, non ha dubbi. "Mancini ha dato un'identità che la nazionale italiana non aveva da anni, purtroppo ci sono partite in cui il pallone non vuole entrare in porta. Ora dovrà cambiare, ma capita a tutte le nazionali prima o poi. Poi potrà ricominciare da capo".

"Dybala concentrato, Di Maria tra i migliori"

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Il commissario tecnico dell'Argentina esclude anche la possibilità che le voci di mercato possano distrarre Dybala: "Sono situazioni alle quali siamo passati tutti - le sue parole - è importante che i calciatori scelgano con la loro testa e poi giochino. Sono professionisti e sanno come gestire determinate situazioni. Paulo è un giocatore e un ragazzo straordinario". Discorso simile per Di Maria, obiettivo della Juventus: "Se la Juve sta cercando un'ala è tra i migliori al mondo, sicuramente ha ancora qualcosa da dare al calcio mondiale". Attacco affidato a Lautaro: "Sente la fiducia di tutti noi, dei suoi compagni, e siamo contenti di lui". Scaloni si sofferma anche su Senesi, avvicinato alla Roma dalle voci di mercato: "Crediamo in lui, l'idea è di dargli minuti: è un mancino alto, un difensore centrale con un buon piede. Spero che sfrutti questa opportunità".

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Scaloni tocca anche il capitolo riguardante la gestione di Messi in vista di Qatar 2022: "Una buona preparazione è fondamentale, oggi le preseason hanno cessato di esistere, sono solo amichevoli. È importante che arrivi con il maggior numero di partite nelle gambe". Concetto valido per tutta la nazionale argentina: "Contro l'Italia vorremmo vincere perché è un titolo, ma la cosa più importante è l'obiettivo da qui a novembre: continuare con la stessa idea di gioco. Giocare con questa maglia significa sempre giocare tutte le partite alla pari e competere al massimo.". Chiosa sugli omaggi per Maradona: "Non finiranno mai, ci sarà sempre un omaggio a lui negli stadi del mondo".