Palestra: "Sono pronto a un grande club, quest'anno mi ha dato fiducia ed esperienza"
LA RIVELAZIONEA Coverciano, dove sta preparando con la Nazionale le ultime due amichevoli della stagione, Marco Palestra ha raccontato il suo anno magico al Cagliari, dove si è affermato come uno degli esterni più forti della Serie A. "Se mi sento pronto per fare il salto in un grande club? Mi sono sempre sentito pronto. Ringrazio il Cagliari per questa prima stagione da titolare in A, ora sono concentrato sui due impegni azzurri importanti per il ranking e perché dobbiamo ripartire''
Coraggio ed energia, come si è visto in campo in questo anno magico al Cagliari, non gli sono mai mancati. Marco Palestra, alla vigilia del doppio impegno con la Nazionale sperimentale di Baldini, in cui lui - dall'alto delle sue 2 presenze - è quasi un... veterano, parla del suo presente in azzurro e del suo futuro. Dove si vede pronto a un grande club.
Sei fresco di debutto in azzurro. I tuoi nuovi compagni ti hanno chiesto cosa si prova?
"L’emozione del debutto con l’Irlanda del Nord è stata una delle emozioni più belle della mia vita, ringrazio tutti i componenti dello staff per quell'esordio. La seconda partita, con la Bosnia, purtroppo non è andata come volevamo, ma comunque vestire questa maglia è un orgoglio incredibile".
Contro la Bosnia è stato un momento difficilissimo...
"Ricordo quale faccia avevamo a fine partita, eravamo distrutti, ma adesso bisogna ripartire, perché l’Italia è una delle nazionali più forti e con più storia al mondo".
E' vero che hai fatto a lungo la mezz'ala?
"Sì, fino a 15 anni ero il più lento della squadra, poi c'è stato lo sviluppo ed ho acquisito velocità spostandomi in fascia. Dai 16 anni sono cresciuto fisicamente, prima giocavo poco e ci sono stati tanti momenti difficili, però fa tutto parte del percorso. La mia famiglia mi ha sempre aiutato".
Ti trovi meglio a partire da terzino?
"Sì, quando il mio allenatore dell'under 16 all'Atalanta Fioretto mi ha spostato sull'esterno mi ha fatto svoltare".
Che impressione hai di questo gruppo azzurro così giovane?
"E' un grandissimo gruppo, con tanta voglia di fare bene, Baldini ci fa andare forte e anche fuori dal campo di allenamento cerchiamo di conoscerci meglio".
Avresti potuto avere spazio anche prima?
"All'Atalanta avevo davanti Zappacosta, che è fortissimo, poi era il mio primo anno di Serie A, ma ho avuto una crescita importante. Non siamo tanti i giovani che giocano con continuità, ma abbiamo qualità importanti e usciranno col tempo".
Torniamo alla Bosnia: rimpiangi di non essere stato un po' più egoista in quell'occasione da gol?
"Ho fatto quello che sentivo più giusto, sono momenti... come tutti, ho dato il massimo per raggiungere l'obiettivo. Non era questione di non essere sicuri di se stessi, pensavo fosse la cosa più giusta da fare".
Quanto ti è servito il campionato nell'Atalanta Under 23?
"Penso sia stato fondamentale. Mi ha aiutato tanto, soprattutto grazie all'allenatore, Modesto. E' un passaggio giusto per il calcio professionistico, dando la possibilità di sbagliare qualcosa".
Al Cagliari è stato un anno straordinario, avete dato anche dimostrazioni (col Milan) di sportività.
"Il Cagliari me lo porterò dietro tutta la vita. Ero convinto di far bene, se ho raggiunto tutto questo lo devo tantissimo a loro. Il Milan? Giochiamo sempre per vincere, siamo contenti di aver chiuso bene".
Sei d'accordo con Scalvini che dice che un giovane, se è forte, trova spazio anche in Italia?
"Sì, sono d'accordo. Poi dipende anche dalla squadra in cui ti trovi e gli obiettivi che ha. Ma se hai qualità vieni fuori".
Sei pronto per il salto in un grande club?
"Mi sono sempre sentito pronto. Quest'anno mi ha dato fiducia ed esperienza, ho fatto un anno da titolare. Sono pronto a tutto e lo devo al Cagliari e alla Nazionale, con quelle due presenze. Sì, sono pronto a tutto"
Cosa chiedi alla prossima stagione, al di là della maglia che vestirai?
"Ora mi concentro su queste due partite con l'Italia, importanti per il ranking e per la ripartenza. Poi, dopo le vacanze, ci sarà tempo per pensare ad altro. Per l'anno prossimo voglio migliorarmi e raggiungere obiettivi altissimi".