Caso Kokorin, parla il padre: "Sa di aver sbagliato e chiede scusa. Lui una persona prima che un calciatore"

Calcio

L’attaccante russo, in stato di fermo per l’aggressione ai danni di Denis Pak, è al centro di un vero e proprio scandalo nazionale e internazionale. In sua difesa le parole del padre: “Non è solo un calciatore, ma anche una persona normale. Ha sbagliato e vuole chiedere scusa”

KOKORIN, INCREDIBILE AGGRESSIONE: IL VIDEO 

KOKORIN E MAMAEV ARRESTATI: ECCO COSA RISCHIANO

Una mattinata di autentica follia in un bar in Russia. Una colazione iniziata in compagnia del compagno di Nazionale Pavel Mamaev e finita in rissa. Aleksandr Kokorin sta vivendo giorni di ansia e attesa dopo aver perso la testa, per l’ennesima volta. Per sua sfortuna l’uomo che ha colpito violentemente con una sedia era Denis Pak, un funzionario del governo di Vladimir Putin. Il gesto, compiuto in preda ai fumi dell’acool, ha suscitato ovviamente grande scalpore, così come quello che è accaduto dopo. Già, perché a differenza dell’amico, l’attaccante russo è sparito dai radar della polizia, non presentandosi e dandosi alla fuga. Che è durata un giorno, perché poi Aleksandr è stato arrestato ed è rimasto in stato di fermo. Nel frattempo lo Zenit ha ritirato dai suoi negozi la maglia di Kokorin che ora rischia l’esclusione dal Campionato Russo e dalla Nazionale.

Le parole del padre

In sua difesa è accorso il padre Kirill Loginov, che tramite un comunicato pubblicato sulla pagina Instagram ufficiale del figlio si è scusato a nome suo e ha chiesto un po’ di comprensione: “Per conto mio e in nome di mio figlio, voglio scusarmi per quello che è successo a Denis Pak, cari fan, colleghi e tutti coloro che non sono indifferenti alla situazione – si legge- mio figlio si rammarica sinceramente di aver colpito il signor Pak e oggi, dopo aver chiesto l'interrogatorio, voleva scusarsi pubblicamente con lui e con chiunque fosse stato deluso da un tale comportamento, ma non ha avuto il tempo di farlo, non gli era stata data un'opportunità del genere. Pertanto, lo faccio io per lui. Non sta cercando scuse, e non le sto nemmeno chiedendo. Un comportamento così irascibile è inaccettabile, la reazione agli insulti di Denis Pak è stata troppo rude e Sasha ne è pienamente consapevole. Come padre, vi chiedo di non dimenticare che Kokorin non è solo un famoso calciatore, ma, soprattutto, è una persona normale. E le persone tendono a commettere errori. Si è recato presso le forze dell'ordine, non si è nascosto da nessuna parte, collabora con le indagini e comprende le sue responsabilità per quello che è successo. Spero che le forze dell'ordine capiranno tutto ciò che è successo e gli daranno la corretta valutazione oggettiva".